5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

1 Novembre 2023 - Mercoledì

1 Novembre 2023 - Mercoledì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo – 5,1-12

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Lo sentiamo dire spesso: la nostra vocazione è essere santi. Ma poi forse non ci crediamo abbastanza perché pensiamo alla santità straordinaria e giustamente pensiamo che non sia per noi. Quella straordinaria, ma non quella ordinaria! Madre Teresa diceva: “La santità non è un privilegio di pochi, ma un dovere di tutti” e San Pio da Pietrelcina spiegava che essa consiste “nel fare bene il nostro dovere quotidiano”.
Messa così allora dobbiamo convincerci che essa è davvero alla portata di tutti e che costituisce il fondamento della nostra vocazione cristiana. Di più: è il fondamento della nostra felicità, che poi è ciò che cerchiamo da quando veniamo al mondo fino a quando lo lasciamo per entrare nella Vita eterna. Ecco allora il Vangelo delle Beatitudini, una vera e propria autostrada per il Cielo, un testo che ci insegna e ci consegna il cuore della felicità.
Essa non consiste nella concomitanza di tanti eventi favorevoli, necessari per la felicità secondo il mondo. Ciò che fa da leitmotiv di tutto il testo è il rimando al Regno dei Cieli, non come consolazione futura dopo le sofferenze di questa vita. Se così fosse avrebbe ragione Marx nel denunciare la religione come “l’oppio dei popoli”. Il pensiero del Regno dei Cieli invece è necessario perché ci aiuta a non trasformare nulla in questa vita in un assoluto. Ci serve per ridimensionare le esperienze negative, il dolore, la sofferenza, persino il peccato e la morte stessa.
Possiamo essere beati/felici già in questa terra perché – se lo vogliamo davvero – ci è dato di sperimentare la presenza di Gesù nella nostra quotidianità: nelle povertà di ogni genere, spirituali e materiali dove non lo sentiamo mai Giudice, ma Amico; nelle sofferenze dove sperimentiamo la Sua consolazione; nell’attrito con un mondo arrogante e violento rispetto al quale siamo chiamati ad essere miti; nella relazione con gli altri che deve essere segnata dalla misericordia; nella capacità di trasformare la rabbia che insorge in noi a causa delle ingiustizie nella fame del Giusto; nella purezza di cuore che ci permette di vedere la Storia e di amarla con i Suoi stessi occhi e il Suo Cuore; nelle guerre di ogni sorta dove lo sperimenteremo sempre come il Principe della Pace che ci rende operatori della Sua pace.
La beatitudine/felicità dunque non è un sentimento né un’emozione, ma l’Amicizia con Lui, donata gratuitamente a tutti! Sì, la beatitudine/felicità è davvero possibile per tutti!

Caro Gesù,
a volte alcune parole evangeliche,
ci sembrano antiquate
rispetto alla nostra sensibilità post-moderna
e in più, Te lo diciamo francamente,
spesso ci sembra abbiano l’odore stantio delle sacrestie.
Così è della parola “beato”, troppo distante
dal nostro bisogno immediato di festa e di gioia,
troppo ovattata rispetto alle nostre atmosfere
cariche di decibel e di confusione.
Ma poi scopriamo che questa parola
in realtà è sinonimo di “felice”.
Vuoi vedere che oggi ci stai parlando
del come essere felici nella vita?
Allora sì che ci interessa,
perché passiamo tutta la vita a cercarla la felicità
senza mai trovarla in modo duraturo.
La beatitudine/felicità non è un’emozione,
neanche la concomitanza fortunata
di tanti eventi favorevoli.
No, il fondamento della nostra felicità sei Tu.
È l’Amore infinito che hai per noi
e che ci permette di mantenere il cuore in pace
anche nelle povertà della nostra umanità,
e anche quando la storia ci fa piangere
e le negatività della vita ci perseguitano.
Felici noi se in un mondo violento e guerrafondaio
sapremo essere testimoni della mitezza evangelica.
Felici noi se l’unico metro di misura
per noi e sugli altri sarà la misericordia.
Felici noi, finalmente puri di cuore,
quando vedremo il mondo con i Tuoi stessi occhi
e lo ameremo col Tuo stesso cuore.
Sì, felici noi, se sapremo accorgerci
della Tua presenza discreta e delicata
in noi e accanto a noi.
La vera felicità è possibile:
è l’Amicizia con Te!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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