5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

13 Aprile 2024 - Sabato

13 Aprile 2024 - Sabato

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 6,16-21

Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

La nostra vita assomiglia spesso ad una traversata sul mare. A volte questo mare è tranquillo e la navigazione procede sicura, senza particolari patemi. Altre volte invece siamo chiamati ad affrontare delle vere e proprie tempeste che scuotono la nostra esistenza da cima a fondo. Si alzano contro di noi venti contrari: gli insuccessi, incomprensioni con gli altri, soprattutto con le persone a noi vicine. Altre volte la malattia bussa alla porta delle nostre sicurezze umane e mette tutto in discussione.
In tutto questo, Gesù dov’è? Sono queste le situazioni nelle quali ci sentiamo abbandonati anche da Lui! Il Vangelo di oggi ci rassicura. Innanzitutto ci mostra Gesù camminare sulle acque: questo è il segno della Sua divinità. Nelle Scritture solo Dio può camminare sulle acque e non per mostrarci una specie di effetto speciale, ma perché il mare è considerato il simbolo del “male” e camminare sulle acque diventa il segno che Dio domina il male, vi cammina sopra esercitando su di esso tutto il Suo potere salvifico in favore degli uomini.
Seconda cosa: Gesù si avvicina alla barca. Quanto è consolante sapere che Gesù si rende sempre vicino a noi, che nulla di noi gli è indifferente; che non si prende cura di noi solo nelle grandi questioni, ma anche in quelle piccole, quotidiane banalità che accompagnano i nostri giorni terreni. Non è presente solo nelle grandi tempeste, ma anche nei piccoli marosi o in quelle traversate del tutto tranquille che grazie a Lui non mancano. Dio è vicino: Emmanuele Dio-con-noi è il Suo Nome natalizio, è la Sua vocazione, è il Suo desiderio più grande: “essere con noi”, sempre, in tutto ciò che ci riguarda. Perché? Perché ci ama, follemente, personalmente e una delle leggi immutabili dell’amore è stare con la persona che si ama!
E Lui ci ama e la Passione è la Sua dichiarazione d’amore a ciascuno di noi! Ma qual è la reazione dei discepoli? Inizialmente la paura. Sì, viviamo spesso immersi e condizionati dalle paure, ognuno di noi credo possa mostrare un campionario variegato di timori, ansie, preoccupazioni varie che spesso ci accomunano. A volte abbiamo paura perfino di Dio! E questa ultima paura nasce dalle immagini distorte che ci siamo creati di Lui: un Dio perennemente irato contro di noi per i nostri peccati; un Dio geloso della Sua creazione; un Dio terribilmente giusto dinanzi al quale ogni minimo nostro errore sarà inesorabilmente punito… E potremmo continuare a lungo con le nostre idee sbagliate su di Lui.
Una cosa è certa: nonostante le nostre mancanze di fede e di amore, Lui si fa vicino, sempre! Non ci abbandona mai. Desidera ardentemente farci parte della Sua Vita, salire a bordo delle nostre barchette fragili che imbarcano acqua da tutte le parti. E fa risuonare incessantemente la Sua Parola per ognuno di noi: “Sono io, non temete”. E quando finalmente deponiamo ai Suoi piedi le nostre paure ed insicurezze, quando gli affidiamo con fiducia il timone della nostra vita, quando gli diciamo: “Gesù, pensaci Tu”, con l’assoluta certezza che interverrà a favore nostro, trasformando il male in un bene ancora più grande, allora vedremo le tempeste placarsi e la nostra vita raggiungere i porti sicuri della Sua Provvidenza.

Caro Gesù,
quando la navigazione della nostra vita
procede sicura e secondo i nostri piani
non poniamo molta attenzione a dove sei Tu.
Ci sentiamo forti e capaci di dirigerci dove vogliamo noi.
Ma a volte inaspettate giungono le tempeste.
E tutta la nostra perizia ed esperienza
si scioglie come neve al sole.
Sentiamo tutta la fatica
del remare contro corrente,
quando le correnti si chiamano orgoglio,
presunzione, rancore, mancanza di perdono, rabbia.
Quando le correnti si nutrono delle nostre fragilità,
miserie umane, povertà spirituali
e sembrano voler travolgere tutto quello
che con fatica e sacrificio abbiamo costruito.
Sì, perché le nostre paure diventano più forti
appoggiandosi alle nostre debolezze.
Ancora oggi nelle nostre navigazioni difficili
fa’ risuonare la Tua voce
più potente del fragore delle acque,
più convincente delle mille seduzioni del Maligno.
Dì ancora a ciascuno di noi:
«Sono io, non abbiate paura!».
E le nebbie si dissolveranno,
le onde non ci sommergeranno.
Faremo esperienza del Tuo Amore che non giudica,
della Tua presenza rassicurante,
della Tua misericordia senza limiti.
E quando avremo raggiunto
il porto sicuro non ci resterà sulla bocca e nel cuore
che una sola parola:
grazie Gesù per il tuo amore infinito!

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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