5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

14 Settembre 2023 - Giovedì

14 Settembre 2023 - Giovedì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Giovanni – 3,13-17 –

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Oggi la Chiesa celebra la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Potrebbe sembrare quasi un contro senso: perché dovremmo “esaltare” lo strumento sul quale è morto Gesù? Fra l’altro nell’immaginario collettivo, anche cristiano, la parola “croce” rimanda all’idea di sofferenza, di limite, di qualcosa che ci inchioda alle difficoltà della vita o ai limiti della nostra natura umana.
Diciamoci la verità: spesso alla parola “croce” associamo situazioni che umanamente fanno paura. E allora cosa festeggiamo oggi? Dobbiamo esaltare la sofferenza, il limite, le diagnosi nefaste? La risposta è semplice: noi esaltiamo l’Amore col quale Cristo ha accolto la Croce fino a versare per noi sino all’ultima goccia del Suo Sangue. Noi celebriamo l’Amore! Nelle nostre liturgie, qualsiasi sia l’oggetto della festa, la Chiesa ci invita a celebrare sempre e soltanto l’Amore Dio per l’Uomo. Un Amore folle, incomprensibile che farà esclamare all’Apostolo Paolo: «Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Romani 5,8).
Celebriamo l’Amore di Dio che sacrifica l’Unigenito per i peccatori, non per i Santi o i Martiri o per delle persone virtuose: lo ha mandato nel mondo per ridare vita e speranza a peccatori, assassini, ladri o semplicemente ad un’umanità che era e continua a rimanere indifferente a questo Amore. Questo è il dramma di ieri, di oggi e di sempre! Dio ama anche se il Suo Amore non è accolto! Ama sempre e da sempre (cfr. Giovanni 1,1-3), ama per primo (cfr. 1Giovanni 4,10), ama “a perdere”, fino a perdere la vita per noi! Questo Amore folle ed immeritato stiamo celebrando. Ed è fonte di consolazione e di speranza senza fine sapere che «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Il Figlio di Dio non è venuto sulla terra per condannare l’umanità, ma per salvarla! E non solo l’umanità del Suo tempo, ma quella di ogni tempo perché come ci ricorda l’Autore della Lettera agli Ebrei: «Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!» (13,8). E cosa vuol dire “salvare”? La parola salvezza, dal greco sotēr significa letteralmente: conservare nella vita. Ossia siamo salvati dalla morte come “la fine di tutto” perché la Pasqua di Cristo ci permetterà di attraversarla per raggiungere “il Fine di tutto” che è Dio!

Caro Gesù,
la parola “croce” fa paura!
Evoca in noi scenari fatti di sgomento e di dolore,
di limiti e sofferenze.
Dinanzi a situazioni penose e difficili,
ancora oggi diciamo: “prendi la croce e vai avanti”.
Anche a Te ha fatto paura “quel” legno,
tanto da farTi sudare Sangue.
Ecco perché oggi sentiamo il bisogno di dirTi: Grazie!
Ti guardiamo Crocifisso e lo stupore
dilata gli occhi del nostro cuore.
Grazie perché Tu hai dato la vita per noi!
Grazie perché da quel Venerdì Santo
la Croce non è più soltanto il simbolo della sofferenza
ma è il trono dal quale gridi il Tuo Amore all’umanità intera!
Grazie perché hai trasformato le nostre croci umane
nelle fenditure della roccia
dove l’Amante nasconde l’Amata.
Grazie perché hai voluto incontrare
l’uomo di ogni tempo
nel luogo dove trascorriamo
gran parte della nostra esistenza:
sì, perché Tu lo sai bene, il nostro tempo umano
è impastato di sorrisi e di lacrime,
di speranza e delusioni,
di sofferenze e consolazioni.
E Tu sei lì, maestoso e bellissimo
sulla Tua Croce che è il simbolo
di tutte le nostre croci umane.
Grazie perché ora guardando la Croce e le nostre croci
sappiamo che il dolore e la sofferenza
non hanno più l’ultima parola sulla nostra esistenza,
ma che su tutto trionfa sempre il Tuo Amore!
Che trasforma le nostri croci
da legni sterili, pesanti e dolorosi
in veri e propri alberi della Vita.

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

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