5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

28 Novembre 2023 - Martedì

28 Novembre 2023 - Martedì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca – 21,5-11

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Il Vangelo di oggi sembra essere quasi un telegiornale dei nostri giorni: guerre, rivoluzioni, nazioni contro nazioni, terremoti, carestie… Situazioni che generano nel cuore di ogni uomo angoscia e un senso sempre più profondo di insicurezza e di inquietudine. Gesù sembra raccogliere le ansie e le paure che accompagnano ogni generazione e ci dona subito una parola rassicurante: «non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Gesù ci invita sempre a non avere paura. Queste espressioni “coraggio”, “non temere” e similari ricorrono 365 volte nella Bibbia ed è subito evidente che non si tratta di un numero casuale poiché corrisponde ai giorni dell’anno. Come se ogni giorno Gesù dicesse ad ognuno di noi: “Non avere paura perché Io sono con te” (cfr. Matteo 28,20). E nemmeno la fine catastrofica della Storia dell’Uomo deve spaventarci perché la solennità di domenica scorsa Cristo Re dell’Universo ci ha consegnato la verità che la storia non va verso “la fine”, ma verso il “Fine” di ogni cosa che è Dio Amore!
Una cosa è certa: tutto ciò che è materiale – corpo dell’uomo compreso – conoscerà il disfacimento. Per cui Gesù ci invita non tanto a puntare l’attenzione sulla bellezza esteriore del tempio o di una cattedrale o di una chiesa o dell’uomo stesso: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Dopo la Pasqua di Gesù invece siamo tutti invitati a concentrare l’attenzione sul Tempio che è Gesù, colpito sì dalla morte, ma che è risorto dopo tre giorni, come aveva profetizzato Lui stesso: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere» (Giovanni 2,19). E per il Battesimo ora siamo noi il tempio di Dio: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1Corinzi 3,16).
A fronte di tutto ciò che le storie sanguinose degli uomini o i cataclismi distruggeranno, Gesù afferma la bellezza, l’unicità, l’irripetibilità delle nostre vite ormai immerse nella Vita che non muore, nella Vita di Colui che ha detto per Sé e per noi: «Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio» (Giovanni 10,17-18).
Ecco perché non dobbiamo avere paura, perché siamo figli e frutti benedetti e redenti di un comando che il Padre ha dato il Figlio: dare la Vita per noi perché noi non morissimo più, perché la nostra morte e la fine stessa della storia diventasse una “pasqua”, un passaggio da questo mondo alla Vita di Dio e in Dio. Ecco perché questo tempo terreno non deve essere vissuto nelle paure, ma con quel coraggio creativo che ci permette di fare delle nostre esistenze dei veri e propri capolavori della grazia di Dio. E quando parliamo di “coraggio” non intendiamo tanto quello che si intende nel mondo: forza d’animo, sfacciataggine, imprudenza, sprezzo del pericolo. Per noi cristiani la parola “coraggio” attinge il suo significato dal greco kardia agios che si traduce con cuore santo!
Il coraggio che Gesù ci dona è lo Spirito Santo riversato nei nostri cuori: «La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Romani 5,5). Esistenze coraggiose saranno dunque quelle vissute – nonostante tutte le contraddizioni della Storia e delle nostre storie personali – nell’amore, nella carità spesa in piccole cose, nell’attenzione al nostro prossimo consapevoli che qualsiasi cosa facciamo a chicchessia la facciamo a Gesù in persona (il Vangelo di domenica scorsa: Matteo 25,31-46).

Caro Gesù,
Tu sai quanta importanza diamo
a tutto ciò che è appariscente, visibile, bello,
che cattura la nostra ammirazione.
Sai quanto siamo immersi
nella cultura delle immagini,
quanto stia diventando sempre più importante
l’“apparire” piuttosto che l’“essere”.
Non ci chiedi di rinnegare questa vita materiale
anche se passeggera.
Ci chiedi però di imparare a pesare le cose,
a collocarle nella loro cornice naturale,
a valutarle per quello che sono:
cose anche belle che però sfioriscono,
sulle quali il tempo lascerà inesorabilmente i suoi segni,
come lo fa persino sul nostro stesso corpo.
La Tua Parola ci dona la possibilità
di riscoprire la bellezza della nostra interiorità,
di ciò che a differenza delle cose
conosce solo un percorso di evoluzione,
di perfezione e di compimento pieno in Te.
Ci chiedi di vivere la vita
senza rimanere paralizzati dalle paure
e dalla violenza che ci circonda.
Possiamo farlo perché inseriti in Te col Battesimo
sentiamo di valere infinitamente più
delle pietre preziose e delle più grandi costruzioni umane.
Sappiamo ormai quanto valiamo:
il Tuo Sangue versato sulla Croce
che rende le nostre povere esistenze
infinitamente preziose ai Tuoi occhi,
che rende perfino la morte
una serva che dovrà obbedire alla Tua volontà:
dare la vita per i Tuoi amici!

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

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8.30
10.30
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La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi
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