5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

5 Agosto 2023 - Sabato

5 Agosto 2023 - Sabato

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - 14,1-12 -

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Perché muore il Battista? Per un momento di follia e di piacere di un uomo. Quanto abbiamo da imparare da questo brano evangelico! Quante scelte, oggi più che mai, vengono fatte di “pancia” più che con la testa e il cuore.
Siamo consapevoli che il clima culturale nel quale viviamo incoraggia la superficialità e la disposizione a vivere il momento presente, il “carpe diem” del poeta latino Orazio: l’invito a cogliere l’attimo presente. Solo che nella mens del poeta il detto era inteso come un invito ad apprezzare ciò che si ha e non a fare del piacere l’unica bussola della vita. Dobbiamo stare attenti: ci stanno organizzando stili di vita (e noi ci caschiamo come polli) dove ciò che conta è che tu possa avere il massimo del piacere (non solo in senso sessuale), per ottenere il quale sei libero di fare ciò che vuoi.
Ma così vissuto il piacere crea una dipendenza, come le droghe, per cui ne vuoi sempre avere quando e come vuoi tu, e se non ce l’hai arrivano le crisi di astinenza. Altro che libertà: il piacere vissuto senza alcun legame con la responsabilità ci rende schiavi! E oscura la sensibilità della nostra coscienza. Quanti matrimoni oggi saltano perché ci si lascia guidare dall’istinto e non più, non dico dalla fede, ma almeno dalla ragione. Un momento di follia e salta la testa del Battista. Uno o più momenti di follia e saltano relaziono consolidate nel tempo; saltano amicizie belle; saltano vite consacrate.
Il Vangelo di oggi ci ricorda l’importanza della sobrietà: del non lasciarci ubriacare dal clima falsamente festaiolo dei social dove spesso anche le felicità più sbandierate sono soltanto virtuali. Essere sobri vuol dire partecipare alla grande festa della vita senza perdere mai il senso di responsabilità e il compito che Dio ci ha assegnato e senza mai trattare gli altri come strumenti per giungere ai nostri scopi: l’altro è mio fratello in Cristo e devo rispettarlo come Cristo stesso!

Caro Gesù,
colpisce molto il martirio del Battista,
perché ci fa capire che è facile
perdere la vita per colpa dei capricci degli altri.
E questo è accaduto allora, continua ad accadere,
accadrà sempre!
Quando qualsiasi essere umano trasforma
il proprio piacere in un idolo,
cadono le “teste” di storie importanti,
di amicizie belle, di valori non negoziabili, di legami sacri.
Donaci Gesù il coraggio del Battista
di essere coerenti anche quando paghiamo di persona;
di abitare i deserti in compagnia della Verità,
piuttosto che vivere in mezzo a moltitudini,
ma complici della menzogna;
di andare controcorrente quando questa
vorrebbe portarci lontano da noi stessi e dagli altri;
di accettare l’emarginazione piuttosto che rinunciare
a ciò che ci rende autenticamente umani;
di finire nella prigione dei giudizi degli altri,
ma restando liberi di essere veramente noi stessi,
piuttosto che essere falsamente liberi
perché costretti ad essere ciò che vogliono gli altri per noi.
Concedici, Gesù, di affrontare
l’amore per il potere con il potere dell’amore
e vinceremo sempre, anche quando
agli occhi del mondo sembreremo sconfitti.
Perché solo il Tuo Amore ci rende liberi,
solo il Tuo Amore crea,
solo il Tuo Amore ha il potere di trasformare
i pavidi in coraggiosi, i tiepidi in apostoli dal cuore ardente,
gli esclusi e gli emarginati in protagonisti di storie di santità,
la morte in Vita!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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