5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

5 Febbraio 2024 - Lunedì

5 Febbraio 2024 - Lunedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – Mc 6,53-56

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Leggendo il Vangelo di questa mattina è facile fare una riflessione: come mai oggi quasi più nessuno corre a cercare Gesù? Le chiese (almeno in Occidente) si svuotano, sempre meno persone sembrano interessate a Cristo e al Suo messaggio. Come mai? Eppure l’umanità di oggi è la stessa di ieri, con gli stessi problemi, ansie e paure, le stesse sofferenze, speranze, ma anche lo stesso problema di ogni tempo: dover morire!
Sicuramente noi cristiani abbiamo una grande responsabilità in tutto questo a cominciare dal clero: troppe prediche moralistiche o così difficili che neanche noi sacerdoti che le facciamo sappiamo realmente cosa stiamo dicendo… Troppo minimalismo liturgico ossia poca attenzione al “sacro” come se si trattasse solo di celebrare dei riti, dimenticando che nell’Eucaristia incontriamo il Cristo Risorto che parla alla Sua Chiesa e dona il Suo Corpo e il Suo Sangue come cibo per la vita eterna.
Eppure il bisogno di Dio è scritto nel cuore di ogni uomo. E la cosa emblematica è il fatto che si è smesso di cercare Gesù, ma si va in cerca di altri messia, di altri “guaritori”. Così si lascia la comunità cristiana per incontrarsi sui social che sono diventati i nuovi “profeti” di oggi. Non ci si confessa più perché si è smarrito il senso del peccato, però sui social apriamo il cuore rivelando spesso anche sentimenti molto intimi. Abbiamo lasciato il rapporto con Gesù, presenza reale, e con i fratelli e sorelle nella fede per tuffarci dentro relazioni puramente virtuali, dentro un villaggio globale dove trovi tutto e il contrario di tutto. E la solitudine cresce, così come la paura di tutto e di tutti, il senso di provvisorietà cresce così come la sensazione angosciosa che siamo abbandonati a noi stessi.
Duemila anni fa bastava toccare il lembo del mantello di Gesù per essere salvati. Beati i Suoi contemporanei, potremmo dire… Ma questo lembo è disponibile anche oggi: nei Sacramenti, nella carità fraterna, nel farsi prossimi di tutti e diventare noi battezzati il prolungamento del mantello di Cristo. Siamo noi oggi i Suoi occhi, le Sue mani, i Suoi piedi, il Suo Cuore per amare questo povero mondo. Non è forse questa la vocazione di tutti i cristiani annunciata da Gesù stesso: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 5,13-16).
Siamo sale e luce per il mondo di oggi. Una grazia dobbiamo chiederla: il dono della coerenza e della perseveranza perché abbiamo una grande responsabilità! Ma anche una grande gioia: collaborare con Gesù alla salvezza del nostro tempo e delle persone che la Provvidenza ci fa incontrare ogni giorno e alle quali dobbiamo dire e mostrare con la nostra vita che Gesù è il Signore, il Messia che aspettiamo!

Caro Gesù,
stamattina proviamo
un fremito di invidia
per i Tuoi contemporanei,
che potevano vederTi e toccarTi
ed essere guariti dai loro mali.
Tu lo sai: la situazione non è cambiata,
continuiamo a soffrire, nel corpo e nello spirito,
ci sentiamo aggrediti da ansie e paure
che non ci fanno gustare appieno
questa avventura stupenda che è la vita!
Però Te lo confessiamo:
abbiamo smesso di correre da Te!
Facciamo fatica a vederTi
e a volte i Tuoi ministri e i discepoli di oggi
non sempre siamo trasparenza della Tua bellezza.
E così abbiamo iniziato a cercare altri messia,
altri profeti, altri guaritori…
I social sono diventati le nuove chiese,
i nostri post le nostre confessioni a cielo aperto,
cerchiamo in tutti i modi
di uscire dai deserti della solitudine,
ma ciò che è virtuale non ha il potere
di riempire davvero i nostri cuori,
di dare senso alle nostre vite.
Allora Ti preghiamo:
aiutaci a toccarTi nella Tua Parola,
a vederTi nei Tuoi Santi di ieri e di oggi,
a sperimentare la Tua potenza di Amore nei Sacramenti,
ad essere gli uni per gli altri
il prolungamento del lembo del Tuo mantello,
con la carità e la solidarietà verso tutti!
E non solo noi, ma con noi
tutti torneremo a correre verso di Te,
scoprendo con sorpresa che sei invece Tu
ad esserci già venuto incontro.
E che la Chiesa, Tua Sposa,
possiede il lembo del Tuo mantello.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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