5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

8 Settembre 2023 - Venerdì

8 Settembre 2023 - Venerdì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo – 1,18-23 –

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Oggi la Chiesa celebra la Natività di Maria. Non avendo fonti bibliche su questo evento ci concentriamo sul “perché” nasce Maria! Per essere la Madre di Gesù. Il Vangelo di Matteo è molto asciutto nel riportare la notizia dell’Incarnazione e questo è un criterio che fa propendere per la storicità del fatto. Se il concepimento verginale di Gesù fosse stato un “genere letterario” ossia un racconto inventato dalla comunità cristiana sicuramente gli autori avrebbero fatto ricorso a particolari mitici, fantasiosi, spettacolari così avveniva nelle letterature sacre di altre religioni. L’Evangelista invece ci consegna un dato asciutto seppure sorprendente. Nel corso del sogno di Giuseppe l’angelo lo rassicura: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo».
Qual è la fonte della vita di Gesù? La Fonte divina è il Padre che ha inviato su Maria lo Spirito Santo, ossia l’Amore del Padre e del Figlio. Solo Dio da una parte e solo Maria dall’altra: non c’è il concorso di un uomo nel concepimento di Gesù. e la raccomandazione dell’angelo raggiunge anche noi: non abbiate paura di amare troppo Maria come se l’amarla con tutto il cuore mettesse da parte la centralità del Figlio. Nessuna paura, dichiarano i Santi, perché nessuno amerà mai abbastanza Maria quanto l’ha amata Dio stesso! Sì perché il concepimento di Gesù non è un atto di forza del Cielo, ma una proposta di Amore da parte di Dio rivolta ad una creatura. Non è un “forzatura” l’Incarnazione, ma un’inaudita, sorprendente eppure tremendamente reale proposta che può realizzarsi solo grazie al Sì libero, consapevole e amante da parte di Maria.
La Sua maternità divina è finalizzata al compimento della salvezza dell’umanità: «Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Gesù è venuto sulla terra per salvare gli uomini. Cosa vuol dire “salvare”? Il verbo greco “sotēr” significa letteralmente “conservare nella vita”. Nonostante ogni essere umano morirà, tuttavia non resterà nelle tenebre della morte, ma sarà chiamato alla Vita dalla voce potente ed autorevole di Dio, grazie alla Pasqua del Figlio. Diciamo sempre che Dio è Amore! E amare, diceva Gabriel Marcel, filosofo e scrittore francese del secolo scorso, significa poter dire a qualcuno: “Tu non morirai mai!”. A questo è finalizzata l’Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Cristo: a salvarci dalla morte richiamandoci alla Vita.
Questa Storia della Salvezza, non soltanto degli uomini, ma anche dell’intero Universo (come sottolinea la teologia dei Padri dell’Oriente) passa attraverso l’umanità immacolata di Maria e la fede obbedienziale del Suo Sposo Giuseppe. Sì, è la festa della Natività di Maria, ma non è un evento isolato rispetto alla storia di Maria poiché la Sua disponibilità alla volontà divina porterà sulla Terra il “frutto benedetto del Tuo seno, Gesù”, come diciamo con ferma convinzione in una delle più belle preghiere della Tradizione cristiana: l’Ave Maria. Non ci resta che ringraziare il buon Dio per essersi ed averci donato questa Madre affidandola a ciascuno di noi nel Testamento della Croce: “Donna ecco tuo figlio; figlio ecco la tua Madre”. Buona festa a tutti!

Caro Gesù,
oggi Ti diciamo un grazie immenso
per essere venuto sulla Terra
attraverso la porta principale di accesso
che è il grembo di una Donna,
il luogo che dalla Tua Incarnazione
è diventato il più sacro della storia dell’umanità.
E la maternità di ogni donna è così bella ed importante
che Tu stesso hai voluto provare l’ebbrezza
di chiamare una donna col titolo dolcissimo di “Mamma”,
le due sillabe più belle del vocabolario umano.
Grazie Gesù perché non hai voluto venire al mondo
tra effetti speciali e miracoli roboanti,
hai preferito il silenzio carico di amore e di attesa
della Tua cara Mamma, prima Cattedrale di Betlemme,
primo Ostensorio di carne, primo Altare
che ha ricevuto per noi il Tuo Corpo, prima Eucarestia
fatta non di farina e acqua, ma di Carne e Sangue,
sì, proprio la Carne e il Sangue di Maria!
Grazie Gesù perché le tue prime Parole
non sono state scolpite sulle tavole di pietra,
come la Legge di Mosè,
ma sono stati i vagiti come quelli di tutti i bimbi del mondo
rimasti impressi per sempre nel cuore
e nella memoria della Tua Mamma.
E hai iniziato la Tua storia tra di noi e con noi
usando e rendendo sacre per sempre
le parole della nostra quotidianità:
mamma, papà, fratelli, sorelle, amici.
È la festa della Tua Mamma oggi,
ma è anche la nostra festa, perché dalla Croce
l’hai donata a ciascuno di noi.
Una sola parola racchiude i nostri sentimenti
e attraversa i secoli e i cieli
e raggiunge il Tuo Cuore: grazie!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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