5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

25 Luglio 2025 - Sabato

25 Luglio 2025 - Sabato

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 13,24-30

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.
E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».

Spesso Gesù parla con parabole perché il Suo insegnamento risulti di immediata comprensione attraverso immagini tratte dalla vita di tutti i giorni. Innanzitutto ci dice che nel mondo c’è il Buon seme e c’è il Nemico che tenta in tutti i modi di non farlo crescere. Ci annuncia l’ancestrale lotta tra il Bene e il Male. Infatti il seme “Buono” è Gesù che il Padre ha mandato nel mondo (cfr. Giovanni 3,16) per liberare l’Uomo dalla schiavitù del male e della morte. Non siamo noi il “seme buono”. Infatti Gesù stesso rivelerà la verità della nostra natura ferita dal peccato: «Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli…» (Luca 11,13). Il peccato originale ha creato una frattura nel nostro essere più profondo che diventa causa di divisione/lontananza da Dio e che si riflette in una divisione interiore in noi stessi, con gli altri, con la storia. Dunque il Seme buono è Gesù. Lo ricorda anche la parabola del Seminatore: «Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno» (Matteo 13,8). Noi sappiamo che in natura non esiste alcun seme che per quanto geneticamente modificato riesca a riprodursi per il trenta, il sessanta o il centuplo. Al massimo il migliore dei semi arriva a produrre sedici volte sé stesso. Questo vuol dire che il terreno buono è Gesù! Così come il seme buono è sempre Lui! Allora la buona notizia di oggi è che il Contadino (il Padre) ha già seminato nel campo del mondo un Seme buono (il Figlio) che cresce in noi rispettando i nostri tempi di maturazione, di comprensione, di accoglienza. E d’altra parte Gesù stesso ci avvisa che la Sua presenza nel mondo richiede da parte nostra l’accoglienza attraverso la fede, la speranza e la carità. E che dobbiamo prepararci al combattimento perché esiste un Nemico! Infatti nel Padre nostro l’ultima richiesta è relativa proprio a questa inquietante presenza: «e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male» (Matteo 6,13). Già la sapienza dell’Antico Testamento aveva colto questa verità: «Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepàrati alla tentazione» (Siracide 2,1). Dunque la zizzania è frutto della insidiosa e costante opera del Maligno nelle nostre vite. Siamo avvisati! Inoltre, stiamo attenti a diventare tutti censori e giudici, pronti ad estirpare la zizzania con le nostre mani: faremmo danni, e danni grossi. Perché innanzitutto questa zizzania, prima di essere nel cuore degli altri, si trova nel mio cuore! Ecco perché Gesù ammoniva: «Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello» (Luca 6,42). Il grosso del lavoro non dobbiamo farlo sugli altri, ma su noi stessi! Con l’aiuto e la grazia di Dio; con la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio; con la carità tra di noi che «copre una moltitudine di peccati» (1Pietro 4,8). Gesù pertanto ci ricorda l’importanza della vita spirituale, del chiedere ogni giorno a Lui il discernimento; di non agire di testa nostra o secondo i nostri modi di vedere. Ci chiede di seguire Lui perché lo ha detto chiaramente: «senza di me non potete far nulla» (Giovanni 15,5). Ancora: ci invita ad essere «i collaboratori della vostra gioia» (2Corinzi 1,24) e pertanto ci chiede di agire «non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge» (1Pietro 5,3). Ci chiede di avere pazienza con noi stessi, e per questo tanta pazienza con gli altri. Sarà Lui a giudicare la Grande Storia e le nostre storie personali. Di certo ci offre sempre un criterio da applicare a noi stessi e agli altri: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Luca 6,36). Questo non vuol dire diventare complici del Male. È piuttosto un invito a fare ogni giorno esperienza della misericordia di Dio nella nostra vita. Perché solo partendo dall’Amore potremo leggere i fatti della nostra vita alla luce della Verità. E dopo la Pasqua di Cristo sappiamo ormai che l’Amore ha vinto e vince sempre e che sul Male trionferà sempre il Cuore Immacolato di Maria!

Caro Gesù,
grazie perché innanzitutto
ci avvisi che abbiamo un Nemico,
insidioso perché abilmente nascosto,
dentro alcuni modi di pensare,
dentro tante “mode”,
sociali e culturali,
dietro tanti bisogni
che il Male ci fa credere essere essenziali,
mentre sono solo il grido
di una carna ferita
e per questo insaziabile…
Abilissimo nel farci sentire
perennemente insoddisfatti,
incapaci di apprezzare
le tante cose belle che già abbiamo.
È il seminatore di zizzania,
di maldicenze e pettegolezzi,
di giudizi impietosi
e di separazioni dolorose:
con Te, con noi stessi,
tra di noi e con la Storia.
Ma Tu lo hai già vinto!
Sì, anche per noi!
Lo hai affrontato a viso aperto
e la Luce del Tuo Cuore
ha disperso le tenebre del suo sguardo.
E la bellezza del Tuo Volto
ha vinto la bruttezza del male e del peccato.
E la Tua Verità
smaschererà per sempre
le menzogne del Nemico.
Non ci chiedi di essere forti,
conosci bene la nostra debolezza,
ma solo di stare vicini a Te.
E quando sarà l’ora,
eliminerai per sempre la zizzania,
per farci essere grano maturo e profumato,
su questa Terra e per la Vita eterna.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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