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Nella sorgente del Suo Cuore

Nella sorgente del Suo Cuore

Acque limpide, fresche, cristalline. Unico ristoro dal caldo soffocante. Chi non desidera tuffarsi in queste acque? Così anche le nostre anime. Spesso oppresse da un soffocamento interiore. Dovuto alla frenesia irrefrenabile della vita quotidiana. Che neppure il tempo di vacanza sembra allentare. È un continuo susseguirsi di rumori, stimoli, messaggi, preoccupazioni, ansie. Il turbinìo dei pensieri affatica la mente più di quanto il lavoro affatichi i corpi. E il cuore?

Già, il cuore...! Questo guazzabuglio inestricabile di desideri, passioni, sentimenti, emozioni. Questo "abisso profondo, insondabile" (cfr. Sal 64,7). Questo cuore che ha tanta sete. Sete di Assoluto. Sete di Infinito. Sete di un Amore senza limiti. Sete di Dio! Ma dove trovarlo, questo Dio? Continuiamo ad immaginarlo così lontano, misterioso, forse irraggiungibile. E allora Lui stesso ci viene incontro. Come? Attraverso un cuore. Un cuore pienamente umano. Capace di provare paura, tristezza, tenerezza, compassione. E capace di amare divinamente.

È il meraviglioso Cuore divino-umano di Gesù. Sí. Dio ha voluto amarci con cuore di uomo. Per questo si è fatto uno di noi. Nel mese di giugno abbiamo cantato, celebrato, supplicato, invocato, cercato questo dolcissimo e santissimo Cuore. Un cuore che ci invita con tenera premura: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero” (Mt 11,28-29).

Un appello a cui hanno risposto tanti nella storia. Tra le prime, due meravigliose donne vissute nel cuore del Medioevo, in Germania. Matilde e Gertrude. Due monache benedettine. Perdutamente innamorate di questo amabilissimo Cuore. S. Matilde vedeva spesso il Cuore di Gesù attraverso i più svariati simboli: un sole, una coppa di vino, un vaso d’olio profumato, una lampada ardente. Un giorno vide che “dal sacratissimo Cuore di Gesù, come da una sorgente, l'acqua scorreva rapida verso una fontana, nella quale Egli sembrava attingerla per riversarla su quelli che desideravano essere spiritualmente rigenerati. Dal Cuore divino scaturiva una limpidissima fonte di acqua viva”.

Anche s. Gertrude contemplava il Cuore di Cristo come una limpida sorgente. E così cantava: “Tu sia lodato, Santissimo Cuore di Gesù, Tu vivente e vivificante fonte della vita eterna! Tu sei il luogo della mia pace e il mio rifugio. Mio Diletto Salvatore, deponi nel mio cuore quella preziosa misericordia che sgorga dal Tuo Cuore come dalla sua fonte!”.

Poi un'altra donna. Stavolta francese. Margherita Maria Alacoque. È contemplando la SS. Eucaristia, in profonda adorazione, che le si rivela per la prima volta il Cuore Divino. E le rivolge parole piene di dolente tenerezza: “Il mio Divin Cuore è così ardente d’amore per gli uomini, e in particolare per te, che, non potendo più contenere in sé le fiamme della sua ardente carità, vuole riversarle attraverso di te, e manifestarsi agli uomini per arricchirli dei suoi preziosi tesori”. Da quel momento si diffonde in tutto il mondo la spiritualità del Sacro Cuore.

Ancora in Francia, qualche anno prima, un uomo era stato conquistato dal mistero del Cuore di Cristo. E ne aveva cantato la bellezza. Associandolo ad un altro meraviglioso Cuore. Quello della sua Madre Immacolata. Fino a lodare insieme questi due cuori, fusi in un unico amore: “Cuore santissimo, ti salutiamo. Cuore dolcissimo, ti salutiamo. Cuore umilissimo, ti salutiamo. Cuore purissimo, ti salutiamo. Cuore amantissimo di Gesù e di Maria, ti salutiamo! Noi ti offriamo il nostro cuore. Te lo doniamo; te lo consacriamo; te lo sacrifichiamo. Ricevilo e possiedilo interamente. Purificalo, illuminalo, santificalo. In esso, vivi e regna ora e per sempre!” (s. Giovanni Eudes).

I cuori di Gesù e di Maria sono anche i due minuscoli simboli rappresentati sul retro della Medaglia Miracolosa. Consegnata dall’Immacolata a s. Caternia Labourè, ancora in Francia, circa due secoli dopo (1830). E sono gli stessi cuori, ardenti d'amore, "attenti alla vice delle vostre preghiere", che "hanno su di voi disegni di misericordia" di cui parlò l'angelo della Pace ai tre pastorelli di Fatima (1917). Parole confermate dalla Vergine stessa nell’apparizione del 13 giugno: “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato”.

La spiritualità del Sacro Cuore non è cosa del passato. Anzi, è straordinariamente attuale: “In questo mondo liquido è necessario parlare nuovamente del cuore; mirare lì dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi. Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l’origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane” (papa Francesco, Dilexit nos).

E allora, cosa aspettiamo? Tuffiamoci anche noi tra le fresche acque di questo immenso Oceano! Entriamo nel Cuore di Gesù. Perdiamoci in questo amabilissimo Cuore! Ne usciremo rigenerati, dissetati, ringiovaniti. “O voi tutti assetati, venite all'acqua” (Is 55, 1), ci grida il cuore di Gesù. “Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza!” (Is 12,3). Sta a noi accettare l’invito. Se berremo a questa sorgente, diventeremo noi stessi sorgenti d’acqua viva per gli altri: "Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva". (Gv 7,37-38).

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.30


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

7.00 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.30 Vespri (Dom)

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