5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

28 Aprile 2025 - Lunedì

28 Aprile 2025 - Lunedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 3,1-8

Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

Il Vangelo ci dice che i colloqui tra Gesù e Nicodemo avvenivano di notte perché Nicodemo aveva paura di compromettersi se fosse stato visto in Sua compagnia. Partiamo da questo punto. Anche noi, pur essendo credenti, a volte avvertiamo una certa resistenza interiore nel consegnare ogni cosa della nostra vita al Signore. Per questo, come Nicodemo, pure noi talvolta andiamo ‘di notte’ dal Signore ossia non Gli permettiamo di entrare in tutte le stanze della nostra vita; qualcuna la teniamo ben chiusa a chiave perché temiamo che se diamo troppa confidenza a Gesù chissà poi cosa ci verrà a chiedere! Dimenticando che Dio non chiede nulla, ma soltanto dona: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Giovanni 3,16). Andare ‘di notte’ significa avere paura talvolta di fare scelte radicali, importanti che possano apertamente mostrare agli altri che siamo cristiani. Qualche esempio: ti è mai capitato di non dire che vai a Messa ai tuoi amici perché ‘non capirebbero’ e ti prenderebbero in giro? O negli ambienti di lavoro: hai nascosto la tua fede per paura di non essere accettato o ostacolato nella tua carriera? Ti sei trovato a cena con altre persone e non ti sei fatto il segno della croce prima di iniziare a mangiare per paura di essere giudicato? Potremmo continuare all’infinito… Sono tutti atteggiamenti che, nel caso ci fosse capitato di adottare, ci farebbero capire che anche noi stiamo andando ancora da Gesù ‘di notte’. Dobbiamo invece avere il coraggio di manifestare apertamente la nostra fede, senza paura di niente e di nessuno.
Secondo spunto di riflessione. Nicodemo, come noi, è una brava persona che però pensa di arrivare alla conoscenza della Verità attraverso i ragionamenti, le discussioni, le disquisizioni teologiche. E qui il Signore offre anche a noi un insegnamento stupendo: «Gli rispose Gesù: “In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio”». Nicodemo non capisce e infatti si chiede come sia possibile rinascere dal grembo della propria madre. Gesù intende un’altra cosa: rinascere dall’alto significa aprire la propria psiche e il proprio spirito all’azione dello Spirito Santo, l’Amore del Padre e del Figlio. Certo, il rinascere dall’alto è il riferimento al Battesimo, ma anche la reale e concreta possibilità di avere in noi il pensiero di Cristo, di pensare come Lui. È ciò che annuncia l’Apostolo Paolo alla comunità di Corinto: «Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo» (1Corinzi 2,16).
È questo lo scopo di tutta la vita cristiana, dell’ascesi, della preghiera, dell’Eucaristia: pensare come Cristo, permetterGli di dare forma e sostanza ai nostri pensieri, potere arrivare a dire, come san Paolo: «Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Galati 2,20). Rinascere dall’alto è la condizione fondamentale per passare da un cristianesimo ‘psichico’, fatto di ragionamenti, parole, teorie, discorsi, convegni (e chi più ne ha più ne metta…) ad una vita cristiana veramente guidata ed illuminata dallo Spirito Santo, l’Amore del Padre e del Figlio. Questo è il fine della vita spirituale: permettere a Cristo di esercitare la Sua signoria su tutti gli ambiti della nostra vita per essere guidati in tutto ciò che facciamo sempre e soltanto dall’Amore.

Caro Gesù,
sono ancora tante le volte
in cui l’incontro con Te avviene ‘di notte’.
Siamo ancora noi
che vogliamo dettare i tempi
del rapporto con Te,
che decidiamo come,
quando e dove incontrarTi.
E quali spazi lasciare alla Tua azione.
Siamo figli del nostro tempo super tecnologico
ed abbiamo l’esigenza
di tenere sempre tutto
sotto controllo, il nostro…
non il Tuo!
Ci piace avere i piedi
ben piantati per terra
perché tremiamo al pensiero del vuoto sotto
e, soprattutto, dentro di noi.
Ed ecco perché il cristianesimo di oggi
è così freddo e razionale.
Ma Tu ci spiazzi
perché offri ancora una volta
la possibilità di rinascere dall’Alto,
ossia di diventare nuove creature
plasmate dall’Amore.
Aiutaci a liberarci
dai nostri cristianesimi freddi e calcolati
per entrare nel Roveto ardente
del Tuo Amore.
E rinasceremo dall’alto
della Croce e dell’Amore,
due luoghi da dove si osserva meglio
la realtà in cui viviamo;
due luoghi dai quali è più facile
imparare l’arte dell’essere credenti e credibili,
condizioni indispensabili
per aprire gli occhi del mondo
sulla Tua realtà, il Dio
che ama così, tutti,
sino alla follia della Croce.
Già, proprio quella Follia divin
che è l’unica medicina
capace di guarire le nostre pazzie umane.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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