5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

9 Marzo 2026 - Lunedì

9 Marzo 2026 - Lunedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 4,24-30

In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Ciò che dice oggi Gesù lo ripetiamo anche noi spesso: “Nessuno è profeta in patria” intendendo che non si è capiti dalle persone più vicine. Che cosa scandalizza i nazaretani della vita del loro “compaesano” Gesù? La sua “normalità”. L’essere cresciuto tra di loro senza mostrare segni di potenza straordinari, la sua vita ordinaria, scandita dagli stessi tempi e dalle stesse situazioni che vivono tutti gli uomini di ogni tempo: la famiglia, il lavoro, il riposo, la preghiera, le feste da vivere insieme, gli amici. Gesù ha vissuto tutto questo. Ma questa constatazione anziché scandalizzarci deve aprire il nostro cuore allo stupore e alla gratitudine verso Dio che si è fatto Uno di noi per condividere tutto di noi. Questa è legge immutabile dell’amore: quando si ama si vuole stare con la persona amata per condividerne la vita: questo è il mistero del Natale, Dio che si fa come noi per essere sempre con noi. Infatti uno dei Suoi Nomi natalizi sarà proprio “Emmanuele” che significa “Dio con noi” (cfr. Matteo 1,23). Possiamo dire che Gesù resterà per sempre fedele a questa vocazione ad essere “con” noi, per tutta la Sua vita terrena e anche nell’eternità. Infatti nel racconto della chiamata degli Apostoli, l’Evangelista Marco annota che Gesù li chiamò «perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni» (Marco 3,14-15). Ancora: nel contesto drammatico in cui sta annunciando la Sua imminente Passione, Gesù consola i Suoi discepoli invitandoli ad avere fede nel Suo ritorno glorioso dopo la Pasqua: «Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi» (Giovanni 14,3). Fino all’ultimo istante della Sua vita terrena Gesù confermerà questa Sua vocazione ad essere “con” noi, allorquando risponderà al grido del ladrone pentito, amico dell’ultima ora che chiede pietà acciuffando la salvezza con un solo, intensissimo atto di fede nella misericordia, rispondendo: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso» (Luca 23,43). E anche ascendendo al Cielo, Gesù conferma questa Sua volontà irremovibile di non lasciarci mai soli: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Matteo 28,20). Ma non solo! Possiamo aggiungere senza tema di smentite che legge naturale dell’amore è anche questa: quando si ama qualcuno con tutto il cuore si è disposti a tutto pur di proteggerla, pur di salvarla: ed è la Pasqua di Gesù che muore per salvare tutti noi! Lo aveva annunciato solennemente: «il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Maro 10,45). In sintesi: in queste leggi che sperimentiamo quotidianamente ritroviamo lo stile di Dio: il Natale (farsi come noi), la vita ordinaria a Nazaret (vivere come noi), la Pasqua (dare la vita per chi sia ama). Certo, noi preferiremmo un Dio che ci liberi con potenza dai nostri affanni e dalle fatiche di vivere: e invece Lui ci libera attraverso le tribolazioni che condivide con noi! La conclusione del Vangelo ci consegna un Gesù che passa oltre la folla che vorrebbe ucciderlo e prosegue il Suo cammino. Sì, perché Gesù morirà non perché il Male è più forte di Lui, ma perché sceglie liberamente di dare la vota per noi: «Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio» (Giovanni 10,17-18). Dunque Gesù passa oltre l’odio e l’ingratitudine dei nazaretani perché sa che deve andare a morire in un altro luogo (a Gerusalemme) e, per estremo paradosso, andrà a dare la vita proprio per coloro che lo rifiutano offrendo all’Umanità dalla Croce parole di infinita speranza per tutti: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Luca 23,34). Chiediamo la grazia di non farlo mai andare oltre le nostre esistenze e di seguirLo, dovunque vada, perché dove è Lui lì ci sarà sempre l’Amore vero.

Caro Gesù,
Ti vediamo passare
oltre l’indifferenza, l’odio,
l’incredulità e lo scandalo
che suscita ancora oggi la tua Persona.
E sentiamo un fremito di paura:
perché potrebbe accadere
anche a noi!
Anche noi potremmo
scandalizzarci di Te.
Sì, perché tante volte
preferiremmo che Ti manifestassi
come un Dio
che sbaraglia i nostri nemici
e li umilia dinanzi a noi:
e invece ci chiedi
di amarli e perdonarli!
Vorremo che ci facessi vivere
una vita sempre piena di sorprese
e di cose nuove
e strabilianti ed emozionanti:
e invece nella vita ordinaria
ci fai amare ed apprezzare
le cose piccole,
che non fanno rumore,
che non attirano l’attenzione,
ma che riempiono
e riscaldano il nostro cuore.
Vorremmo che ci liberassi
da tutte le sofferenze:
e invece nella sofferenza
ci consegni la Tua consolazione,
l’unica che rende beati.
E comprendiamo che in fondo
non è importante ciò che facciamo,
ma che in ciò che facciamo
ci sia sempre Tu!
E vederTi passare “oltre”
mette in noi oggi la fretta di seguirTi!
Aiuta anche noi ad andare “oltre”
i nostri immobilismi,
le paralisi e le paure
che ci impediscono
di vivere e di amare
e infondi nei nostri cuori
il desiderio di cercare il tuo Volto,
di ascoltare la tua Parola,
di non lasciarTi andare via, mai!
Perché Tu sei la Via,
la Verità e la Vita.
Perché Tu sei il senso di ogni cosa.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Segui il canale Whatsapp

Clicca o scansiona il QR code per iscriverti al canale pubblico dei commenti al Vangelo

qr-code-5-minuti-con-gesu

Liturgia

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.00 Vespri (Dom)

Logo bianco Cittadella dell'Immacolata