Segui la vita della Cittadella

Dal digiuno, una vita nuova

Dal digiuno, una vita nuova

Ogni vita porta in sé un germe di bene. Creato a immagine e somiglianza di Dio, ciascuno di noi porta in sé il sigillo dell’Amore. Non un amore qualunque. Ma un amore speciale. Di un Padre che ci ha pensati sin dall’eternità. In tutto ciò che Dio ha creato c’è il bene. Il bello. L’equilibrio. La pace. Quanto più l’uomo si avvicina a questo Amore, tanto più scopre la gioia della vita. Di una vita che non scorre semplicemente nella routine delle cose da fare. Ma di una vita che ha un senso. Che vale la pena vivere. Perché la vita è dono.

Un Dio che non si stanca di entrare nelle pieghe e nelle piaghe dell’umanità. Ma che sempre ricomincia e si china per andare alla ricerca di chi è perduto. Di chi, a causa del peccato proprio e altrui, ha il cuore ferito. E vaga senza una meta. Senza una direzione di vita.

Gesù disse a Santa Faustina Kowalska: “Sappi, figlia mia, che il mio Cuore è la Misericordia stessa. Da questo mare di misericordia le grazie di riversano sul mondo intero. Nessun’anima che si sia avvicinata a Me è ripartita senza essere stata consolata. Ogni miseria affonda nella mia misericordia, e da questa sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante. Desidero che questa misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore”.

I santi si fanno portavoce di un messaggio che Dio dona all’umanità. Ecco che i Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata accolgono quanto Gesù ha detto a s. Faustina. E fanno sì che il cuore della Cittadella, il cuore del loro carisma sia un canale, perché i numerosi pellegrini conoscano e facciano esperienza di questo Amore Misericordioso.

Nell’ultima domenica del tempo ordinario si è radunato il Movimento Eucaristico della Divina Misericordia. Al termine della Messa l’assemblea ha vissuto momenti intensi di preghiera. Con l’Adorazione Eucaristica e il canto della Coroncina alla Divina Misericordia. In conclusione, l’atto di consacrazione alla Divina Misericordia di San Giovanni Paolo II e la benedizione eucaristica. E si riparte rigenerati. Con una nuova direzione. Per una conversione di vita.

Ci si forma. Si cresce insieme. Ed è questo il motivo che spinge il gruppo dei Ministranti della Cittadella a vivere il periodico ritiro spirituale. Guidati da p. Francesco., hanno trascorso una giornata a Limbadi, nella parrocchia s. Nicola de Legistis, accolti dal caro don Cosma Raso, fratello del nostro fra Salvatore.

Per vivere momenti di serenità e di fraternità. Nella comunione di un cammino che giorno dopo giorno si fa sempre nuovo. Dove le relazioni si intensificano. Perché al centro c’è la presenza viva di Gesù. Che con il suo Amore attira a Sé e al suo servizio.

E il 14 febbraio la Cittadella ha ospitato un San Valentino molto speciale. Tante coppie hanno deciso di viverlo con "Nozze di Cana", il nostro percorso formativo per gli sposi. Come sempre festosa l'accoglienza con canti di animazione. E poi la relazione di p. Antonio Carfí, sul tema "La relazione: la verità dell'uomo, la verità della coppia". Che ha aperto un ricco dibattito tra domande e testimonianze di vita vissuta. Per sfociare nella preghiera di lode, occasione per ringraziare il Signore della sua presenza viva e fedele nella storia di ogni coppia.

E per concludere in bellezza, un'originale cena di San Valentino. Il tavolo decorato a tema e le delizie preparate dalle coppie. Infine divertentissimi giochi che hanno visto la sfida tra mariti e mogli, ma non solo: anche romantiche serenate! Il tutto per gridare al mondo di oggi, spesso avverso alla famiglia, che amarsi per sempre in Gesù è possibile. Ed è meraviglioso.

Con il Mercoledì delle Ceneri è iniziato il tempo della Quaresima. Un tempo forte. Un tempo di grazia in cui tutti siamo invitati ad un cammino di conversione. Che deve nascere dall’intimo incontro personale con il Signore.

La Quaresima è il tempo per ritornare all’essenziale. Alla verità di sé stessi. Come rientrare in sé stessi? Abba Mosè, un Padre del deserto egiziano, diceva: “Siedi nella tua cella, ed essa ti insegnerà tutto”. È allora necessario staccare dai ritmi frenetici del mondo per ritagliarsi spazi di silenzio e di preghiera.

E tutto questo prende forma nell’oasi di pace e di preghiera che è la Cittadella dell’Immacolata. Abbiamo vissuto il Mercoledì delle Ceneri come giornata in ascolto del Maestro. Che ci ha chiamati a stare alla sua Presenza. Sin dal mattino i primi fedeli hanno varcato i cancelli per partecipare alla Messa della comunità, presieduta da p. Francesco Vivona. Che ci ha donato una bella immagine di s. Gregorio di Nissa per vivere questo tempo. “Noi siamo dei pittori: la nostra anima è la tela preparata, sulla quale dobbiamo passare il pennello; le virtù sono i colori, che devono darle splendore; l’originale da riprodurre è Gesù Cristo, immagine vivente che riproduce perfettamente l’Eterno Padre”.

“Dunque, come fa un pittore, che per fare un ritratto al naturale si mette davanti agli occhi l’originale e lo guarda ad ogni colpo di pennello dato, così il cristiano deve continuamente avere davanti agli occhi la vita e le virtù di Gesù Cristo, per non dire nulla, nulla pensare, nulla fare, che non sia a Lui conforme”.

Al termine della celebrazione eucaristica è stato esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica, animata dai Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata nel corso di tutta la giornata. Un susseguirsi di canti e preghiere di lode a Colui che ci ha chiamati a dimorare all’ombra delle sue ali. Lontano dagli schiamazzi del mondo. Per immergersi in un silenzio che dà spazio alla vera Parola: Gesù. A mezzogiorno e al termine di questa intensa giornata di preghiera, le celebrazioni eucaristiche con l’imposizione delle ceneri.

E risuona ancora nell’intimo del nostro cuore la parola che il sacerdote nel compiere questo gesto rivolge ad ogni fedele: “Convertiti e credi al Vangelo”. La conversione: la nuova direzione di vita. come ci ha ricordato p. Francesco, si tratta di “un cammino di purificazione e di rinascita dall’alto”. Non per schemi tramandati. Ma per un processo di trasformazione interiore, “che nasce dal desiderio di corrispondere all’Amore che si è conosciuto e sperimentato”. Allora il digiuno non sarà più un precetto da eseguire per dovere. Ma un’arma da utilizzare nel nostro combattimento spirituale. Per far morire il nostro “io”, il nostro orgoglio, il nostro peccato. E far spazio a Dio.

Questo lo ha sperimentato nella sua vita il giovanissimo s. Carlo Acutis. Una figura che p. Francesco ci ha invitato prendere come modello in questo tempo di Quaresima. Con il suo messaggio: “Non io, ma Dio!”. E allora si parte ancora in missione! Per portare la spiritualità fresca e feconda di Carlo in tante altre parrocchie: s. Giuseppe a Barritteri di Seminara, con don Vincenzo Condello. S. Giovanni Battista di Pellaro, con don Giuseppe Caruso e don Giovanni Cananzi. E il Santuario della Madonna di Modena (parrocchia s. Pio X), con don Giovanni Licastro.

Attingiamo la forza per vivere questo tempo di purificazione dal Cuore misericordioso di Gesù. E preghiamo insieme a Santa Faustina Kowalska: “O Signore, desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia ed essere il riflesso vivo di Te. Aiutami, o Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. O Gesù, disteso sulla Croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto”.

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.00 Vespri (Dom)

Logo bianco Cittadella dell'Immacolata