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É sbocciata la speranza!

É sbocciata la speranza!

Speranza: è forse la parola meno usata, meno amata e meno creduta nel mondo di oggi. Una cultura disincantata e snervata dall’incessante bombardamento di brutte notizie, come potrebbe sperare? Una società che sembra soggiogata da dinamiche di violenza verbale, fisica, morale, in cosa dovrebbe riporre la propria speranza? Per un mondo in cui persino i bambini vengono avvelenati dalla volgarità, dalla violenza e dalla depressione, che speranza c’è?

Eppure, proprio in questo mondo attanagliato da tristezza, paura e non-senso, ecco che il Vangelo torna a splendere come buona notizia. Notizia di speranza! Speranza non effimera come le fugaci gioie che offre il mondo. Ma speranza certa, salda, immortale! Se tutto questo pare follia agli uomini e alle donne del nostro tempo, non ci resta che posare lo sguardo su una creatura. Che oggi viene alla luce. Nel silenzio, nel nascondimento. E cambia per sempre la rotta della nostra travagliata storia.

La nascita di un bambino porta sempre tanta gioia. Anche nelle situazioni più drammatiche. Chi riesce a trattenere un sorriso colmo di tenerezza davanti a quel minuscolo, roseo esserino che sembra saper solo piangere, ma fa fiorire tanti sorrisi attorno a sé? E se questa creatura fosse una bimba tanto speciale da rinnovare completamente il mondo? Se avesse il potere di trasformare ogni lacrima in sorriso, ogni male in possibilità di redenzione, ogni tragedia in trampolino di lancio verso una più alta e duratura felicità? Forse in questo caso inizieremmo a crederci veramente. A credere che il male non è onnipotente né irreversibile.

Questa creatura è Maria. La prima ed unica creatura completamente libera, sin dal primo istante del suo concepimento, dalla causa prima di ogni nostra tristezza: il peccato. Sì, perché il peccato fa male. Ci rende schiavi. Tristi, chiusi, spinosi. Ci rende brutti. Nella bellezza incomparabile di questa bimba contempliamo invece i primi, luminosissimi riflessi di quella Bellezza che “salverà il mondo” (F. Dostoevskij).

E mentre la piccola Maria emette i primi innocenti vagiti, Dio piange. Sì, piange di gioia. Perché vede finalmente realizzata sulla Terra la promessa che Lui stesso aveva annunciato dopo il dramma del peccato originale: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gen 3,15). Ecco finalmente che i Suoi figli, oppressi dal pesante giogo del Maligno, vedono i primi bagliori della liberazione. Tra qualche anno, quella purissima fanciulla, accudita con infinita tenerezza da papà Gioacchino e mamma Anna, sarà a sua volta mamma. Madre del “più bello tra i figli dell’uomo” (Sal 45,3). Madre del Salvatore (cfr. Mt 1,21). Madre dell’Agnello immacolato che toglierà il peccato del mondo (cfr. Gv 1,29).

Ma quante lacrime dovrà versare quella purissima Donna, nostra Sorella nel tempestoso viaggio della vita! Tra qualche giorno la contempleremo Addolorata. Addolorata per noi. Per cooperare fino in fondo alla nostra redenzione. Lacrime di dolore e di amore per ciascuno dei suoi figli in pericolo. Ma anche lacrime di speranza. Perché ogni sua lacrima ha un valore immenso agli occhi di Dio. Ogni sua lacrima, fusa con il sangue dell’Agnello Redentore, coopererà alla salvezza di un’anima.

E dopo tante lacrime, la gioia. La luce piena. L’abbraccio dell’eterno Amore. La sua Assunzione in Cielo, in anima e corpo. Non privilegio per lei sola. Ma anticipo della sorte che attende tutti noi. I nostri corpi, trasfigurati dalla luce dell’Amore di Dio, si ricongiungeranno un giorno alle nostre anime, già beate in Paradiso. E sarà gioia senza fine! “Credi tu questo?” (Gv 11, 26).

E allora, è ancora possibile dire che non c’è speranza? Che tutto è perduto? Che non c’è futuro per noi? No! Oggi rispondiamo alle angoscianti profezie del mondo con la verità intramontabile: la luce del Vangelo! Che splende su ciascuno di noi attraverso Maria, segno di consolazione e di sicura speranza.

Rinsaldiamo la nostra fede! Abbracciamo oggi, tra lacrime di gioia e gratitudine, questa dolcissima Bambina. E al tempo stesso lasciamoci abbracciare da Lei. Che ci consegnerà con infinita tenerezza all’abbraccio di Gesù. Scegliamo di vivere con Lui ogni istante della nostra vita. Scegliamo di vivere secondo il Vangelo: l’unica “Buona Notizia” che non sarà mai dichiarata “fake news”! E che ci aprirà ad un orizzonte sicuro di speranza: la pace e la gioia del Cielo, già a partire da questa Terra.

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.30


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

7.00 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.30 Vespri (Dom)

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