5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

18 Dicembre 2023 - Lunedì

18 Dicembre 2023 - Lunedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo – 1,18-24

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Ci viene incontro oggi la figura silenziosa di Giuseppe di Nazaret, lo Sposo di Maria. È singolare il fatto che di lui i Vangeli non ci consegnino neanche una sillaba. Sicuramente non perché fosse muto. Il segno di questo silenzio rimanda ad altro che a mancanza di parole: Giuseppe è il Custode dei due doni più grandi che Dio ha nel Suo Cuore e che pone nelle mani dell’umanità: il Figlio e la Madre!
Il Falegname di Nazaret è a contatto ogni istante con la Parola fatta carne: quali parole umane potevano avere un’importanza ancora più grande? Ed è lo Sposo di Colei che questa Parola eterna ha accolto nel Suo grembo. Sì, era necessaria una figura come Giuseppe, bellissima e silenziosa eppure estremamente concreta ed operativa (cfr. Matteo 2,13-15: la fuga in Egitto). Necessaria perché la Parola inebriasse il Suo profumo intorno a Sé senza ostacoli né barriere. Necessario e magistrale questo silenzio perché Giuseppe ci educa a far tacere in noi tutte quelle voci – del mondo e del Maligno – che vorrebbero allontanarci dal Vero, dal Bello, dal Buono.
È immenso l’amore di Giuseppe, innanzitutto per Maria: «pensò di ripudiarla in segreto». Come uomo giusto avrebbe dovuto denunciare Maria perché fosse lapidata, questo prevedeva la legge di Mosè: lui era sicurissimo di non essere il padre di quella Vita che si formava nel grembo della sua Sposa. E invece pensa di fare una scelta che avrebbe esposto lui alla riprovazione del villaggio perché abbandonando di nascosto Nazaret avrebbe fatto capire che il farabutto era stato lui che dopo aver messo incinta la Sposa rifiutava ogni responsabilità: l’onore e la vita di Maria erano salvi!
È immenso l’insegnamento di questo uomo silenzioso: per amore si è davvero disposti a perdere l’onore e perfino la vita! È in questo frangente che interviene la Provvidenza con un sogno che rassicura Giuseppe sulla sua vocazione/missione e la cui eco giunge fino ai giorni nostri e sino alla fine dei secoli: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo».
È un’esortazione sempre attuale perché spesso la figura di Maria viene messa in discussione dai nostri fratelli Protestanti e oggi anche in tanti ambienti cattolici. Come se Giuseppe oggi ripetesse a tutti noi: “Non abbiate paura di amare Maria, di cantarne le lodi, di celebrarne le memorie liturgiche perché tutto quello che in Lei accade è opera dello Spirito Santo!”. Giuseppe oggi ripete anche a noi: “Come sono stato felice di averLa amata, di avere condiviso con Lei la mia vita, di avere rischiato la vita e l’onore per Lei, perché Lei è tutta di Dio! Perché in Lei troviamo solo Dio che è Amore e Pace e Gioia e Luce e Vita senza fine”.
Se potessimo dare un microfono al nostro Giuseppe forse anche oggi resterebbe in un silenzio carico di rispetto verso gli immensi misteri di cui è stato testimone, ma ci basterebbe guardare i suoi occhi che continuamente cercherebbero lo sguardo di Gesù e di Maria per capire cosa bisogna fare per essere felici: accogliere come lui ogni giorno il mistero di Dio che si fa Uomo entrando attraverso la porta principale di accesso alla vita che è il grembo di una Madre: accoglierLo nella Parola, nei Sacramenti, nelle persone che la Provvidenza ci mette accanto, nei poveri, nei fatti che Dio permette o vuole.
Attività di accoglienza che sarà tanto più efficace quanto sarà accompagnata dal silenzio di Giuseppe e dalla presenza della Sposa che incessantemente ci inviteranno a porre lo sguardo del cuore nel Cuore di quel Figlio di Dio che grazie a questa Famiglia Santa ha potuto farsi Uomo come noi perché noi potessimo ritrovare la verità del nostro essere figli di Dio come Lui.
Concludo con una bellissima riflessione di don Tonino Bello su Giuseppe: «Giuseppe, io penso che hai avuto più coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condividere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull’onnipotenza del Creatore. Tu hai scommesso tutto sulla fragilità di una creatura. Lei ha avuto più fede, ma tu hai avuto più speranza. La carità ha fatto il resto, in te e in lei».

Caro Giuseppe di Nazaret,
scusaci se non Ti chiamiamo ‘San’,
forse è colpa del fatto
che Ti sentiamo così vicino e familiare
e abbiamo paura che i titoli creino distanze.
Ti ringraziamo per i Tuoi silenzi
carichi di ascolto e d’amore.
Ti chiediamo di insegnarci
la docilità e la disponibilità ai progetti di Dio.
Il Tuo cuore era così puro
che non facevi alcuna fatica
ad assecondare le ispirazioni del Cielo.
In un tempo come il nostro
in cui tutti si riempiono la bocca della parola “amore”,
Ti chiediamo di insegnarci
a parlare di meno e ad amare di più.
Ti chiediamo soprattutto
i Tuoi sentimenti verso Maria,
perché Le hai consacrato tutta la Tua vita
senza tenerne per Te neanche una briciola
ed amandola con tutto Te stesso
hai accolto ed amato la volontà di Dio!
Sì, sentiamo che la Tua grandezza è anche figlia
di questo amore tenerissimo e forte al tempo stesso.
Regalaci il Tuo cuore
per amare Dio e Maria come hai fatto Tu.
E faremo esperienza
della Tua compagnia discreta e forte
nel viaggio verso il Cielo.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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