5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

21 Maggio 2026 - Giovedì

21 Maggio 2026 - Giovedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 17,20-26

In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

Nella predicazione all’Areopago di Atene, l’Apostolo Paolo ad un certo momento, presentando agli ateniesi il Dio nel quale lui crede dice così: «In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (Atti 17,28). È un’espressione forte che ci consegna, in poche parole, la verità della nostra relazione con Dio: non è Dio solo “accanto” a noi, ma “in” noi. Il nostro ‘essere in Dio’ non è un modo di dire né è qualcosa di marginale, ma occupa un posto centrale nel pensiero e nella preghiera di Gesù perché Lui ci mostra il modello di come si realizza questa immersione in Dio: «Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi». Capisco che il linguaggio scritto non rende, per questo adesso vorrei gridarlo con tutte le mie forze: Gesù vuole che in noi si realizzi la stessa intimità che c’è tra Lui e il Padre!!! Non è una metafora, è la realtà!!! Pensa quanto siamo amati!!! È smascherata per sempre l’antica menzogna del Maligno che ha cercato e cerca sempre di farci credere che Dio è geloso delle Sue cose, della Sua creazione, della Sua divinità. È falso! Lo attesta con autorità l’inno cristologico che troviamo nella Lettera ai Filippesi: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini» (Filippesi 2,5-7). Dio ci ama a tal punto da aver mandato il Figlio sulla terra per morire e risorgere per noi!!! E perché in noi si realizzi quella unità con Dio che è il senso della vita sulla terra e dell’eternità. Questa unione con Lui è fondamentale anche perché ad essa è legata l’efficacia della testimonianza: «Perché il mondo creda che tu mi hai mandato». Se viviamo con gratitudine il dono di questa unione allora la nostra testimonianza cristiana nel mondo sarà efficace; non perché siamo bravi, buoni e santi, ma perché l’Amore di Dio sarà libero di esprimersi in noi e attraverso di noi. E se l’Amore di Dio ha creato tutto dal nulla, pensa a cosa farà del nostro povero cuore: il Suo tempio, la Sua dimora, la Sua stanza preferita! Ascoltiamo ancora Paolo: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1Corinzi 3,16). Poi Gesù fa ancora un’altra dichiarazione d’amore sbalorditiva: «Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me». Come ti ama Dio? Come ama il Suo Figlio! Lo stesso Amore! Non un ‘battito’ di cuore in meno! Non un pensiero in meno! E infatti prosegue: «E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro». Vi prego di porre attenzione all’«Io ‘in’ loro». Quante energie abbiamo sprecato nel cercare Gesù fuori di noi, anche in cose belle, in esperienze gratificanti. Ma il viaggio verso la pace del cuore inizia da questa presa di coscienza: in questo preciso momento che leggi, ripeti a te stesso: “Gesù è in me”, realmente, con tutta la forza del Suo Amore, ma anche la delicatezza e tenerezza con cui rispetta la nostra libertà. E infine, per un attimo, toglie il velo al mistero del nostro destino ultraterreno: «Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo». La nostra vocazione, quella vera, radicale, prima ed ultima, è la Vita eterna: Gesù chiede al Padre che noi un giorno possiamo essere ‘con’ Lui. Sì, perché legge immutabile dell’Amore è desiderare di avere ‘con’ sé le persone che si amano! Non ci attende il freddo buio di una tomba, ma la calda Luce dell’Amore che è prima della creazione dell’universo. Per questo siamo stati creati: per vivere per sempre nell’Amore!

Caro Gesù,
Ti ringraziamo perché attraverso
la Tua preghiera ci riveli
il volto del Padre
e lo mostri sereno e benevolo,
desideroso di realizzare con noi
la stessa unione e intimità
che ha con Te.
E noi che pensavamo
fosse così irraggiungibile
e talmente perfetto
da guardarci solo
dall’Alto in basso.
Aiutaci a liberarci
da tutte le false immagini di Dio
che ci siamo costruiti nel tempo:
un dio lontano,
arrabbiato col mondo,
da conquistare con le opere buone,
che manda sofferenze e castighi…
Perdonaci, Gesù,
se il Tuo Volto
lo abbiamo cercato fuori di noi.
Fa’ che ci decidiamo,
una buona volta,
ad iniziare il viaggio
più lungo e difficile,
quello dentro noi stessi,
quello che dalla testa
porta al cuore:
pochi centimetri in realtà,
ma che spesso
ci impegnano per tutta la vita.
Preferiamo infatti
cercarTi fuori di noi
perché abbiamo paura
di guardarci dentro,
di affrontare tanti sensi
di vuoto e di solitudine.
Aiutaci a rientrare in noi stessi,
per scoprirTi
come il Vivente in noi,
partecipi della stessa vita,
Tua e del Padre.
E ci sentiremo figli amati
da sempre e per sempre!

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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