5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

7 Ottobre 2023 - Sabato

7 Ottobre 2023 - Sabato

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca – 10,17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Dopo l’invio missionario che abbiamo commentato qualche giorno fa i discepoli raccontano a Gesù i successi conseguiti durante la loro missione. La loro gioia si concentra soprattutto sul fatto di essere stati forti contro gli spiriti maligni. È certamente il frutto della loro (e nostra, per il Battesimo) partecipazione alla forza che Gesù dona ai Suoi discepoli.
È il frutto di un “potere” che Gesù dona alla Sua Chiesa. È il potere che Lui dona a quanti lo hanno accolto con la fede: «Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio» (Giovanni 1,11-12). È un potere grande, straordinariamente efficace perché nasce dalla partecipazione alla stessa vita di Gesù. È un mistero che san Paolo descrive in questi termini: «Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato sé stesso per me» (Galati 2,19-20). È il potere di perdonare settanta volte sette, di amare i nemici, di fare del bene a coloro che ci odiano, di pregare per i nostri persecutori, di benedire chi ci maledice. E siccome siamo immersi quotidianamente in queste dinamiche di peccato comprendiamo allora quanto sia importante prendere coscienza della nostra appartenenza a Cristo come i tralci alla vite (cfr. Giovanni 15,1). È una partecipazione che ci rende oltremisura generosi perché capaci di fare due miglia con chi ce ne chiede solo uno o di dare la tunica insieme al mantello (cfr. Luca 6,27ss.). È un potere del quale abbiamo immensamente bisogno per vincere la quotidiana battaglia tra l’uomo vecchio e l’uomo nuovo che si svolge ogni giorno nel nostro cuore.
Tuttavia a questa gioia “immediata” Gesù ne aggiunge un’altra ancora più grande: «Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Sì, siamo figli di un Dio che pronuncia i nostri nomi dall’eternità. Figli di Colui che possiede un grande libro dove non annota i nostri sbagli e i nostri peccati, ma dove scrive sempre e soltanto i nostri nomi: questo Libro è il Suo Cuore e i nostri nomi sono scritti con l’inchiostro indelebile del Sangue del Suo Figlio!
Siamo chiamati a rallegrarci grandemente perché il Dio che ci ha rivelato Gesù è il Padre, Suo e nostro e non è il Dio dei morti, ma il Dio della Vita senza fine per donarci la quale ha sacrificato il Figlio sulla Croce. Dunque il motivo di questa gioia straordinaria è il fatto di credere nella Vita e nell’Amore che sono più forti della morte e dei nostri limiti umani. Siamo stati creati per vivere per sempre e la morte è soltanto un passaggio, una pasqua, da questo mondo alla Vita senza fine dove scopriremo, con stupore e gratitudine, che Dio pronuncia i nostri nomi con infinita tenerezza e amore già dall’eternità e che li ha scritti tutti nel Suo Cuore.

Caro Gesù,
è grande il motivo
per cui ci chiami ad esultare oggi,
a far risuonare nei nostri cuori
echi di feste belle e senza fine.
Intanto perché ci fai capire
che abbiamo un potere importante:
vincere le suggestioni del Maligno
con il potere che dài a tutti coloro
che accogliendo la Tua Parola
scoprono di essere figli di Dio.
È il potere dell’Amore,
è il potere di perdonare settanta volte sette
e di pregare per i nemici
e di fare del bene a coloro che ci odiano!
Ma nella Tua generosità senza confini
aggiungi un altro motivo ancora più grande,
perché ci dici che i nostri nomi
sono scritti nel Tuo Cuore
con l’inchiostro indelebile del Tuo Sangue.
E Tu sei il Risorto,
e questo vuol dire che i nostri nomi sono scritti
per essere pronunciati per sempre,
con infinita tenerezza e Amore da Te.
Allora esultiamo perché Tu, Dio della Vita
ci parli solo di Vita e ci doni la Vita senza fine.
Vuol dire che siamo stati creati dall’Amore
per vivere per sempre, anche oltre la morte
che grazie a Te è diventata una Pasqua,
un passaggio da questo mondo alla Vita eterna!
Perché i nostri nomi
non li conosce più solo sorella Morte,
ma li pronunciate con infinito Amore
Tu e il Padre Tuo!
Vuol dire che siamo nati per vivere per sempre!
Perché ha vinto l’Amore!
Perché hai vinto Tu!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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