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Il cuore: tempio di Dio

Il cuore: tempio di Dio

La sede dei sentimenti e delle emozioni è il cuore. È la parte più profonda dell’essere. Dove l’uomo ritrova sé stesso nella verità. Il cuore: la porta di un tempio. Quale tempio? È s. Paolo a darci una risposta: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1Cor 3, 16). Un messaggio che sollecita la nostra riflessione. Per ricordarci la nostra vera natura. La nostra vera essenza. Siamo figli di Dio. E siamo chiamati a custodire il dono della sua presenza viva in noi.

Il 9 novembre la Chiesa ha celebrato la Dedicazione della Basilica Lateranense. Una festa così importante che prevale sulla domenica del tempo ordinario. Ricorda la prima basilica eretta dall’imperatore Costantino nel palazzo dei Laterani verso il 324. Inizialmente celebrata solo nella città di Roma, a partire dal 1565 in poi fu estesa a tutte le chiese di rito romano per onorare la Cattedrale di Roma, chiesa madre di tutte le chiese del mondo.

Una festa che ancora una volta ci riporta a qualcosa di più profondo del semplice edificio materiale. Proprio come ci ricordava s. Paolo: è il cristiano che con il Battesimo diviene tempio dello Spirito Santo. L’uomo è allora chiamato ad interrogarsi nell’intimo e nel silenzio della propria coscienza: chi o cosa abita il mio cuore?

“Anche oggi Gesù entra nel nostro tempio, ovvero nella nostra anima, per purificarla”. Sono le parole di p. Francesco Iermito nell’omelia. “Allora Gesù fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio” (Gv 2,15). Un versetto che ha aperto a una riflessione più profonda: “Che cosa sono queste cordicelle? Sono le virtù: la carità, la fede, la giustizia. Quando si uniscono tutte queste virtù, nasce dentro di noi una forza che disciplina i pensieri e i desideri disordinati. Perché se tu coltivi le virtù non ci sarà spazio per i vizi”.

E riprendendo un pensiero di s. Atanasio, dottore della Chiesa, ha esortato: “Riempi il cuore di preghiera e non ci sarà spazio per i peccati. Non ci sono vuoti che il peccato può riempire. Perché? Perché il tuo cuore è già pieno di virtù, di preghiera”. Apriamoci alla strada della purificazione del nostro cuore. Permettiamo a Dio di entrare nella nostra vita. E di fare del nostro corpo, del nostro cuore, del nostro essere… la sua Dimora.

Ed è ricominciato il raduno degli Amici di San Giuseppe, che quest’anno ci vedrà coinvolti la seconda domenica del mese. Come non guardare San Giuseppe, custode del nostro cuore? Lui che è stato Custode della Sacra Famiglia, protettore di Gesù e Maria, oggi si prende cura della loro presenza in noi.

Dopo la Santa Messa, l’offerta del cero e la coroncina di San Giuseppe. Ci siamo rivolti a lui, proclamato patrono della Chiesa Universale da Leone XIII. Affidandogli tutte le nostre intenzioni. Il nostro cammino umano e spirituale. E alla fine della celebrazione un segno: la distribuzione del pane benedetto ai fedeli. Per spezzarlo e condividerlo in famiglia, nella comunità. La preghiera che diviene servizio. Dono. E la benedizione che si espande silenziosamente. Ma con il profumo della carità.

Con immensa gioia la Cittadella ha accolto alcuni membri della Fraternità Francescana di Betania della casa madre di Terlizzi. Un incontro di comunione e di unità. Un pomeriggio trascorso nella comunione e nella gioia di essere fratelli e sorelle consacrati a Cristo. Il tutto vissuto in pienezza nel corso della celebrazione eucaristica, con un’intenzione specifica: essere uniti in Cristo.

A vivere una giornata di ritiro spirituale anche il gruppo Famiglia e il gruppo Mamme S. Paola, della parrocchia Maria SS. Addolorata di Rosarno. E la parrocchia Beatissima Vergine di Lourdes di Rende (Cs), accompagnata dal parroco don Germano Anastasio.

Continua il cammino di formazione dei Pellegrini alla Cittadella in preparazione alla solennità dell’Immacolata. Questa volta contemplando la Vergine Maria con il titolo “Salute degli infermi: la vita nuova in Cristo”. Sì, solo in Maria si trova la via per la guarigione per le ferite della vita. Per la guarigione dell’anima. È Lei che ci conduce al Medico e alla Medicina: Gesù. Solo Lui può colmare tutti i vuoti che portiamo dalla nostra storia e tutte le ferite del non-amore. Lui che è l’Amore eterno.

E prosegue anche il percorso formativo dei ministranti della Cittadella. Questa volta la tappa per vivere una giornata di ritiro spirituale è stata il Santuario Maria SS. Immacolata di Lourdes di Molochio. Una giornata nella gioia, nella preghiera e nella volontà di voler crescere nel servizio alla Chiesa.

Cresciamo e viviamo di amore. Chiediamo il dono della fede. Di un rapporto autentico con Dio. Eliminiamo gli idoli che hanno messo radici nei nostri cuori. Coltiviamo un rapporto autentico con Dio. E facciamo nostro il messaggio di p. Santo Donato, Fondatore e Custode dei Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata, sul significato della fede: “La fede non è altro che comunione con Gesù, vita intima con Gesù, fusione di due cuori: il mio cuore nel suo e il suo cuore nel mio. Fede significa lasciare il passo a Lui che guidi la vita. Fede significa camminare all'ombra di Gesù, che è davanti a me. Lui sia la tua ombra. Alla tua luce, alla tua ombra, Signore, che io possa camminare. E preghiamo insieme: Signore aumenta la mia fede. Fa’ che io possa esercitare la virtù della speranza. Donami la tua carità. Che io possa vivere di fede, di speranza e di carità. Amen”.

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.30


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

7.00 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.30 Vespri (Dom)

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