Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!
Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:
Dal Vangelo secondo Marco - Mc 7,24-30
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Questa mattina andiamo a scuola da una… pagana! Poco importano agli occhi di Gesù le sue credenze, è una mamma che grida il suo dolore per la condizione della figlia. La prima risposta di Gesù sembra porre distanza tra Lui e la donna: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Cosa c’è dietro questa risposta? L’annuncio del Regno è rivolto innanzitutto alle pecore perdute della casa d’Israele (cfr. Matteo 15,24). È il popolo dell’Alleanza che ha bisogno di recuperare la relazione con Dio ripartendo dal cuore e non solo dai precetti. L’espressione “cagnolini” che sembra essere particolarmente dura in realtà era molto frequente al tempo di Gesù: i Giudei infatti la utilizzavano per indicare i pagani che erano chiamati “cani infedeli”; Gesù ne attenua la forza dispregiativa utilizzando un diminutivo. Tuttavia questa donna pagana, ma soprattutto mamma afflitta, con sorprendente semplicità fa presente a Gesù che «anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Ossia riconosce il suo status di “infedele” e però manifesta una fiducia così grande in Gesù e nella Sua potenza che è convinta che basta anche solo una “briciola” del Suo Amore e della Sua attenzione per guarire da ogni male, fisico e spirituale! E ora veniamo a noi e facciamoci un serio esame di coscienza! A noi non sono state date le briciole: noi abbiamo tutto il Pane! Tutto! Non ci sono date solo le briciole, siamo i figli e ai figli si dà tutto il Pane! A tal riguardo vale la pena ricordare ciò che dice il padre misericordioso al figlio recalcitrante dinanzi al perdono e che chiedeva la miseria di un capretto per fare festa: «Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo» (Luca 15,31). Altro che un “capretto”, il Padre ci dà l’Agnello che toglie il peccato dal mondo (cfr. Giovanni 1,29). Nell’Eucaristia adoriamo e riceviamo Gesù realmente presente con il Suo Corpo, Sangue Anima e Divinità! Non solo: noi abbiamo tutta la Sua Parola, non solo qualche frase o qualche concetto. Ci ha lasciato tutta la Sua Parola, i Suoi detti e fatti che sono il contenuto dei Vangeli. Altro che briciole! Abbiamo tutto! E allora chiediamoci: che cosa ne facciamo della Sua Parola che ascoltiamo in quantità industriale? Quanta di questa Parola incide nella nostra vita e diventa fondamento delle nostre scelte concrete? E ancora: con quanta freddezza a volte andiamo a ricevere l'Eucaristia!? Diamo per scontato che ci mettiamo in fila per ricevere la Comunione e magari pensiamo a tutt’altro, siamo distratti. Non pensiamo mai abbastanza che se il nostro desiderio di riceverLo è tiepido e distratto, Lui arde dal desiderio di unirsi a noi!!! Nelle mani del sacerdote vediamo un pezzo di Pane bianco, ma in realtà è un Roveto Ardente che brucia d’Amore per noi. E i Padri dicono che il Calice è colmo di Spirito Santo! Chiediamo a Gesù di accrescere la nostra fede e l’amore per Lui. Se poche briciole hanno l’effetto di liberare dal Male e di fare di una pagana una figlia e una maestra nella fede, che cosa possiamo diventare noi che abbiamo tutto il Pane?
Caro Gesù,
nei Vangeli capita spesso
che ci mandi a scuola da persone
che giudicheremmo improbabili.
A volte sarà nostro maestro
un ladrone agonizzante.
Altre volte ci hai dato
lezioni di vita
attraverso i tanto odiati pubblicani,
o con un’adultera
che ha imparato da Te
a non peccare più!
Oggi ci fai dare lezioni
da una pagana,
che in tutto credeva
tranne che nel Dio d’Israele.
E tuttavia ha capito
che pur essendo un’infedele
poteva accostarsi a Te con fiducia.
Questa donna
impertinente e pagana ci insegna
quanto sia potente il Tuo Amore!
Sì, è convinta che ne basti una briciola
per salvare la vita della figlioletta.
Una briciola…
E un senso di vergogna
mi coglie di sorpresa…
Una briciola…
E io invece possiedo
tutto il Pane del Suo Corpo
e della Sua Parola;
possiedo duemila anni
di storia di Santi
e le testimonianze
dei Martiri e dei Beati.
Ho il Pane fresco
e quotidiano dell’Eucaristia,
eppure vivo una vita
stantia ed annoiata.
Ho il fuoco nelle mani
quando Ti ricevo,
ma ancora tanti dubbi
e freddezze verso di Te.
Fammi ripartire, Gesù,
fammi ricominciare.
Da dove? Da una pagana
che mi insegna
a rivolgermi a Te
con il cuore in fiamme,
come solo quello di una mamma sa essere,
con il cuore sicuro
che una sola Briciola
di Te basta per sfamare
il bisogno di amore e di senso
di tutta l’Umanità.
Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

