Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!
Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:
Dal Vangelo secondo Marco - Mc 8,11-13
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Così risponde Gesù a chi gli domandava continuamente dei segni: «a questa generazione non sarà dato alcun segno». Sarebbe conveniente e ci rassicurerebbe molto pensare che la generazione incredula sia quella di duemila anni fa. E invece sarà bene sentire rivolto a noi, discepoli del Terzo millennio, il rimprovero fatto da Gesù. Sì, perché la questione in gioco è sempre la stessa: la fede! Cosa vuol dire avere fede? Cos’è un atto di fede? Il cristianesimo rispetto alle altre religioni non cambia la “natura” della fede, ma il contenuto. La Rivelazione biblica ci consente di fare il passaggio dal credere in un “Essere assoluto”, alla fede nell’“Amore assoluto”. Non siamo più di fronte al “motore immobile” di Aristotele che in quanto “immobile” non si muove, non partecipa alla vita delle creature. Gesù invece ci ha mostrato il volto di un Dio che è all’origine di ogni cosa e partecipa personalmente alle vicende degli uomini, a tal punto che non solo si “muove” verso di noi (l’Incarnazione), ma si “commuove” per le vicende umane provando quella compassione che più volte abbiamo descritto come il movimento viscerale che provano le mamme verso i loro figli e che si concretizzerà nel dare la Sua vita per noi (la Pasqua). Ci aiuta dunque a comprendere meglio il dinamismo della fede un’antica etimologia latina secondo la quale la parola credere deriverebbe da “cor-dare” che significa “dare il cuore a qualcuno”. Allora l’atto di fede, per sua natura, è innanzitutto un atto di amore: “dare il cuore a qualcuno” che diventa nel quotidiano un atto di fiducia (la radice della parola è la stessa). Quando lo sposo dice alla sposa: “ti amo” le sta dicendo implicitamente: “credo in te” e “ci credo così tanto che ti do tutta la mia vita”! Ora se in un rapporto di amore si cercano continuamente “segni” di questo amore, si vede che l’amore è ancora immaturo, fragile. Il vero “segno” è la fedeltà quotidiana, la disponibilità al sacrificio senza ricompense. Il pensiero immediato va per esempio a tutte quelle mamme che tengono in piedi la casa con tanti sacrifici e alle quali nessuno dice “grazie”, né il marito né i figli… È come se dopo tutti questi sacrifici, figli e marito chiedessero: “allora, quale segno ci dai che ci ami!?!?!?”. Anche con Gesù continuiamo a chiedere segni della Sua benevolenza e questo ferisce immensamente il Suo Cuore, è bene che lo sappiamo! In realtà Gesù ci dà ogni giorno dei “segni” visibili del Suo Amore. Ne vuoi uno proprio oggi? Vai nella tua parrocchia a partecipare alla Santa Messa: lì vedrai il pane e il vino diventare il Corpo e il Sangue di Gesù? Non ci basta questo segno? La Sua Presenza reale nel pane e nel vino che diventano veramente il Suo Corpo e il Suo Sangue! E se ancora non ci basta abbiamo un altro segno potentissimo del Suo Amore per noi: la Croce! Guarda quell’Uomo appeso ad un legno: è il Figlio di Dio! Che è morto di amore per noi, che è morto perché noi avessimo la Vita! È la firma e la conferma di ciò che scrive l’Apostolo Giovanni: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Giovanni 3,16). Sulla Croce è stato provocato più volte sia dal potere religioso sia dai soldati romani sia dal ladrone: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!» (Matteo 27,40). Ebbene se il fatto che sia morto senza scendere dalla Croce era per molti il “segno” che non fosse Dio, per noi invece è il Segno per eccellenza della Sua divinità! Solo l’Amore del Dio che è Padre poteva sacrificare il Figlio per un’umanità ribelle che continua nei secoli ad essere miscredente! E se è stato così per Gesù allora vuole dire che anche le nostre personalissime croci continuano ad essere segni che parlano alla nostra vita e che hanno bisogno di essere interpretati con l’unica chiave di lettura efficace che ci fa andare oltre il dolore e la sofferenza e che è la fede-fiducia che Dio mi salva proprio attraverso la mia croce quotidiana! Sì, solo la fede può farci vedere questo miracolo! L’Eucaristia, la Croce, duemila anni di storia e di storie di Santi, Martiri, Beati, tutte le esperienze personali che abbiamo già fatto dell’Amore di Dio per noi: siamo proprio sicuri di avere ancora bisogno di segni? Non di segni, ma di occhi purificati a volte anche dal collirio delle lacrime per “vedere” nei segni la presenza di Dio Amore per noi: di questo abbiamo bisogno!
Caro Gesù,
siamo abituati oggi
con un semplice clic
ad avere tutto ciò che vogliamo.
E in pochissimo tempo!
Per questo quando si tratta di Te
non ci fidiamo:
a volte “clicchiamo”
sulla nostra preghiera
e non succede niente!
Partecipiamo a riti e devozioni
e nulla sembra cambiare!
E così chiediamo segni
perché siamo figli e frutto
di una generazione
dalla memoria corta e digitale,
fredda e senza gratitudine reale.
In realtà siamo circondati
dai segni del Tuo Amore.
E allora perdonaci Gesù
perché l’immenso segno della Croce
lo traduciamo solo
con le parole dolore,
e della sofferenza.
Lo sai quanta paura
suscita in noi la parola “croce”!
Perché abbiamo dimenticato
che Essa è invece
segno del Tuo Amore,
della Tua Passione ardente per noi.
E se non ne sei sceso,
è il segno che Tu
sei veramente il Figlio di Dio!
Lo sai, siamo affamati di miracoli!
E allora grazie per l’Eucaristia,
segno della Tua Presenza reale
in mezzo a noi e in noi.
Se proprio vogliamo vedere
un miracolo oggi stesso
ci basta andare in parrocchia
e partecipare alla Messa:
un po’ di pane e un po’ di vino
diventano realmente
il Tuo Corpo e il Tuo Sangue!
Siamo certi
di avere ancora bisogno
di segni e miracoli per credere?
Di una sola cosa abbiamo bisogno:
della fede, di credere
con tutto il cuore
che Tu ci ami personalmente
alla follia!
Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

