5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

3 Novembre 2023 - Venerdì

3 Novembre 2023 - Venerdì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca – 14,1-6

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Ancora una volta c’è in gioco la questione del “sabato”. Altre volte abbiamo spiegato che per gli Ebrei era una questione fondamentale. Sospendere ogni attività in giorno di sabato significava mettere in evidenza il primato di Dio sulla creazione e sulle creature e nel corso dei secoli la casistica era stata codificata in moltissime prescrizioni e divieti. Il Talmud ne enunciava trentanove. Per esempio: arare, seminare, fare più di duecento passi, accendere o spegnere la luce, cuocere, cacciare, macellare, trasportare qualcosa al di fuori della propria abitazione. Numerosi studiosi della Torah hanno osservato che queste attività hanno in comune l’aspetto creativo o l'esercizio del controllo reciproco o dell’ambiente. Rinunciarvi significava ribadire il primato di Dio su ogni cosa.
Ancora oggi sono validi presso gli Ebrei ortodossi che ovviamente ne hanno aggiunti di più moderni: dal tramonto del venerdì per circa 25 ore gli ebrei non possono scrivere, non possono accendere la luce, non possono rispondere al telefono, non possono fare shopping; non possono disfare nodi, non possono costruire né demolire.
Gesù ricentra ogni cosa sul punto fondamentale che regola il rapporto dell’Uomo con Dio: l’Amore. Non bisogna mai dimenticare per nessun motivo che Dio è Amore (1Giovanni 4,8). Se perdiamo di vista questo punto di partenza siamo capaci di trasformare la parola “Dio” in una caricatura umana e commettere “in nome di questo ‘Dio’” le peggiori nefandezze. Lo abbiamo visto ancora in questi giorni in cui dei terroristi hanno ucciso degli innocenti al grido blasfemo di “Dio è grande”!!!
Ancora: non dobbiamo dimenticare per nessun motivo che questo Dio-Amore è Padre! È il Padre di Gesù e nostro! Quindi ci lega a Lui un legame fortissimo e tenerissimo al tempo stesso. Dal Padre non potrà mai venire alcun male ai figli! Ma solo bene e salvezza e gioia e pace. Ecco il Vangelo di stamattina: Gesù è invitato a pranzo. Potrebbe sembrare un atto di cortesia ed apertura nei Suoi confronti, ma in realtà non è proprio così. Dobbiamo infatti sapere che presso la cultura orientale a pranzo si invitavano i conoscenti; le persone intime si invitavano a cena. Inoltre i farisei presenti lo “osservavano”. Un verbo che ci fa sentire quasi sensibilmente la diffidenza che circondava Gesù e che si tramuterà in quell’odio che lo porterà sulla Croce.
Una prima attualizzazione: chi è per noi Gesù? Qualcuno da “invitare a pranzo” ossia una Persona con la quale mantenere una certa distanza, buona solo da invitare con qualche preghiera giusto quando abbiamo bisogno di qualche grazia? Oppure è per noi una Persona intima, con la quale condividere tutta la nostra vita? Dinanzi a Gesù c’è una persona malata di idropisìa: si tratta di un edema, un gonfiore causato dall'accumulo di enormi quantità di liquido linfatico nei tessuti. Il gonfiore riguarda più spesso gli arti inferiori – caviglie, piedi e gambe – ma può interessare anche il viso e le mani. È evidente che si tratta di una malattia invalidante. È un giorno di sabato e quindi non si sarebbe potuta operare alcuna guarigione e Gesù sa perfettamente di essere osservato. Eppure non ha alcuna esitazione nel ribadire ancora una volta il primato dell’Amore! Poi fa qualcosa che ci riscalda il cuore: «Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò».
Gesù anche oggi “ci prende per mano” ossia si impegna personalmente con ognuno di noi. È molto bella questa immagine: essere presi per mano è un’espressione che ci dice come concretamente Gesù ci guidi nei nostri cammini attraverso la Sua Provvidenza che tante volte ha il volto e il nome di persone che ci aiutano e ci sostengono nei momenti di difficoltà. “Prendere per mano”: c’è tanta tenerezza, misericordia, empatia tra Lui e noi. È ciò che Gesù fa oggi con noi prendendoci per mano nei Sacramenti, attraverso la Sua Parola, attraverso quell’immensa rete di carità che crea intorno a noi. Poi lo guarisce e lo congeda perché possa tornare alla sua vita quotidiana. Molto bello anche questo: Gesù ci guarisce e poi ci rimanda nel mondo per essere testimoni credenti e credibili del Suo Amore che abbiamo veramente sperimentato.
Portiamo a casa oggi questo principio fondamentale: o il nostro rapporto con Dio è fondato sull’Amore oppure corriamo il rischio di restare chiusi in noi stessi e in devozioni sterili che non guariscono il nostro cuore.

Caro Gesù,
oggi ci racconti la guarigione
di una persona idropica, così gonfia di liquidi
da trasformare il suo corpo ed invalidarne la vita.
Ma Tu incurante del giudizio dei “religiosi” di quel tempo
Ti avvicini a lui e con un gesto tenerissimo
lo prendi per mano.
Prendi per mano anche noi Gesù!
Sì, perché anche noi siamo pieni
di tante cose che ci invalidano e rendono “gonfi”.
L’orgoglio ci rende gonfi e ridicoli
perché dimentichiamo che polvere siamo
e polvere ritorneremo.
Siamo pieni di paure, Gesù:
di amare, di non essere amati davvero,
di restare soli, di non realizzarci.
E così spesso ci buttiamo via!
Siamo pieni di categorie selettive:
mi piace/non mi piace; bello/brutto;
simpatico/antipatico; mi serve/non mi serve.
E ci ritroviamo spesso sempre più soli con noi stessi,
e neanche con noi stessi stiamo bene!
Guariscici Gesù ed insegnaci
a non aver paura di prenderci per mano,
di camminare insieme.
Donaci la gioia che nasce dalla certezza
di fare anche solo pochi passi
in compagnia di qualcuno
piuttosto che l’illusione pericolosa
di andare lontano da soli.
Guariscici da tutte le forme di religiosità fredde
perché senza amore vero verso Te e i fratelli.
Fai vibrare i nostri cuori con la Tua Presenza
delicata e rispettosa delle nostre scelte
insegnandoci che la vera libertà
non è fare ciò che si vuole,
ma usare il nostro libero arbitrio
solo nel campo del bene.
E ci sentiremo finalmente leggeri,
liberi da tutto ciò che deforma
il nostro essere immagine e somiglianza Tua.
E torneremo a noi stessi e agli altri
pieni dell’unica cosa che ci rende felici: l’Amore!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

Sante Messe Domenicali

8.30
10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi
alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
(Lunedì ore 7.00)
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.30 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario

Logo bianco Cittadella dell'Immacolata