5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

19 Febbraio 2024 - Lunedì

19 Febbraio 2024 - Lunedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 35,31-46

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

“Lo avete fatto a me”! “Non lo avete fatto a me”! Dentro queste due parole di Gesù si schiude per noi l’orizzonte della Vita eterna o del fallimento eterno. L’atto di fede che Gesù chiede a ciascuno di noi è grande ed è frutto del Natale e della Pasqua: in ogni essere umano si nasconde la Sua presenza.
È impressionante infatti come Gesù si identifichi in ogni persona, in particolare nelle categorie più esposte alla sofferenza e alla privazione. L’Apostolo Paolo nel raccontare il suo incontro personale col Risorto sulla via di Damasco (cfr. Atti degli Apostoli 9,1-18) ci consegna ciò che Gesù gli ha detto: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?» (Atti 9,4). Paolo stava andando a perseguitare i primi cristiani per cui ci saremmo aspettati che Gesù dicesse: “Saulo, Saulo, perché li perseguiti?”. Invece Gesù fa capire che qualsiasi cosa venga fatta ad uno dei Suoi discepoli viene fatta – nel bene e nel male – a Lui in persona!
Questa consapevolezza spariglia definitivamente le carte in tavola poiché ci libera dalle nostre categorie limitanti e divisive: belli/brutti, simpatici/antipatici, utili/inutili, amici/nemici e ci mostra la vera prospettiva entro cui inquadrare la nostra vita: fratelli tutti perché tutti figli di Dio Amore! Questo annuncio di Gesù: “Lo avete fatto a me” diventa allora la bussola con la quale orientare i nostri passi e le nostre scelte dal momento che ci è chiaro che tutto quello che facciamo a qualsiasi essere umano lo facciamo personalmente a Lui!
Comprendiamo allora quale tesoro inesauribile di motivazione possediamo poiché se talvolta la considerazione di chi ci sta davanti potrebbe scoraggiarci dal porre in essere atti di carità (è uno sconosciuto, è una persona che ci ha fatto soffrire, ci fa antipatia, non la condividiamo…) pensare che in realtà abbiamo dinanzi Gesù ci dà una carica straordinaria e una marcia in più per compiere atti di amore. Che poi colpisce il fatto che ciò che ci viene chiesto è un tozzo di pane, un bicchiere d’acqua, un po’ di stoffa, cinque minuti del nostro tempo…
Un’ultima considerazione. È interessante notare che il giudizio di Dio non sarà sul male che abbiamo fatto, ma sul bene che non abbiamo fatto. Il riferimento è a quei tanti piccoli, quotidiani peccati di omissione che finiscono per farci perdere la sensibilità spirituale. Paradossalmente è più facile convertirsi da una grande situazione di peccato piuttosto che mantenere vivo il fuoco della carità trascurando i piccoli doveri quotidiani.

Caro Gesù,
Tu sai
quanto abbiamo bisogno
di vivere relazioni umane
belle e appaganti.
Ma sai anche che usiamo spesso
categorie limitanti ed escludenti:
bello/brutto, mi piace/non mi piace,
amico/nemico, utile/inutile.
E così diventiamo selettivi
e restringiamo il campo dei nostri incontri.
E con il campo, pian piano
si restringe anche il nostro cuore.
Ma Tu oggi ci offri
una rivelazione sorprendente!
Qualsiasi cosa facciamo
a qualunque essere umano
la facciamo a Te personalmente!
E allora si dissolvono tutte le differenze,
tutti gli steccati e i fili spinati dei giudizi
vengono spezzati e distrutti
dalla forza della Tua Parola.
Tu sei veramente presente in ognuno di noi
e per questo il mondo si trasforma
in un immenso Santuario
dov’è possibile incontrarTi
ad ogni passo che facciamo.
Aiutaci ad essere fratelli e sorelle di tutti,
senza calcoli né distanze,
senza interessi né ritorni.
E un giorno non senza stupore
sentiremo rivolte a noi queste Parole:
“Lo avete fatto a Me”.
E saremo felici di essere stati strumenti
del Tuo infinito amore per l’Umanità.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

Sante Messe Domenicali

8.30
10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi
alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
(Lunedì ore 7.00)
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.30 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario

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