5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

5 Ottobre 2023 - Giovedì

5 Ottobre 2023 - Giovedì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo – 11,25-30

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Il Vangelo di oggi descrive l’invio missionario di altri settantadue discepoli da parte di Gesù e contiene l’oggetto fondamentale dell’annuncio e le condizioni per poter essere discepoli che annunciano. Partiamo dal fatto che l’iniziativa è di Dio! È Lui che vuole coinvolgerci in questa bellissima missione che consiste nell’annunciare che il Regno di Dio è vicino a tutti!
Questo è l’oggetto di ogni annuncio. Tutto quello che diciamo e facciamo deve fare “sentire” a chi incontriamo che il Regno di Dio è vicino è in mezzo a noi, è ormai in noi! È una bella responsabilità che riguarda tutti i battezzati, non solo i consacrati e i sacerdoti. Ognuno di noi, a prescindere dalle vocazioni personali, deve impegnarsi perché il nostro stile di vita faccia vedere che Gesù è vicino, che sta ancora cercando appassionatamente ogni uomo per dirgli che lo ama alla follia! E per far questo si vuole servire di noi.
È straordinaria questa cosa. Anche perché l’essere inviati al mondo per annunciare l’Amore di Dio non ci rende “migliori” degli altri, restiamo infatti fragili e peccatori anche noi. Ma non confidiamo più in noi stessi, ma nella infinita misericordia di Dio per l’umanità intera. Chi ci incontra o chi vive quotidianamente accanto a noi (l’annuncio infatti inizia proprio dalla famiglia) deve sentire che attraverso la nostra carità, l’attenzione nei piccoli gesti, la prossimità, la solidarietà, il prendersi cura dell’altro, Dio si è fatto vicino.
È proprio vero: ognuno di noi può essere strumento della Provvidenza divina. Ognuno di noi è chiamato ad essere missionario dell’Amore di Dio per l’umanità! Responsabilità impegnativa e bellissima al tempo stesso perché richiede da noi uno stato di conversione continuo. Questo invio missionario ha inoltre il sapore della quotidianità: infatti per ben quattro volte ritorna la parola “casa”. Sì, perché il Vangelo deve mettere radici e partire per l’annuncio proprio dalle nostre case, dalle nostre vite semplici, sconosciute agli occhi della Grande Storia, ma ben presenti al Cuore di Gesù!
Gesù è innamorato delle nostre case, delle nostre faccende quotidiane, è lì con noi e in noi mentre lavoriamo, riposiamo, incontriamo i nostri cari. È sempre con noi, Presenza discreta eppure attenta a tutti i nostri bisogni. E se la società di oggi appare atea e indifferente ai temi religiosi; e se i giovani di oggi sembra che a tutto pensino piuttosto che a Dio e al suo Regno non dobbiamo sgomentarci né scoraggiarci perché in realtà nel cuore di ogni essere umano c’è un bisogno insopprimibile di amare ed essere amati. E noi cristiani possediamo, o meglio, siamo posseduti dall’Amore, conosciamo e abbiamo il Medico e la Medicina per i mali dell’Uomo: Cristo Figlio di Dio, veramente nato, veramente morto, veramente risorto per noi! Per Amore! Tutti cercano l’amore e allora vuol dire che tutti cercano Dio anche se non lo sanno!
Potrebbe sembrare la nostra una “mission impossible”, mentre in realtà siamo in grado di dire e dare ciò che il mondo cerca disperatamente: l’Amore e il senso pieno della vita! Questa è la nostra missione: raccontare che lo abbiamo incontrato questo Gesù nella nostra vita e ora siamo felici di poterlo condividere con tutti! Per far parte della “squadra” di Gesù non occorre essere santi, perfetti, super-virtuosi… Niente affatto! Bisogna solo essere “agnelli” cioè amici dell’Agnello, rifiutare ogni logica di violenza, miti e umili come Lui. La differenza tra agnello/lupo è la stessa che c’è tra Gesù/mondo, amore/egoismo, povertà-umiliazione-umiltà/ricchezza-potere- orgoglio. È vero che dalle nostre parti si dice: “Cu pecura si faci, lupu sa mangia” (traduco per gli amici non calabresi: “chi si fa pecora, il lupo se la mangia”). Ma è anche vero che l’Agnello di Dio ha vinto e ha ricevuto il potere proprio in quanto sgozzato: «E vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: “L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione» (Ap 5,11-12).
Il Male non si vincerà mai con la violenza, ma solo con un Bene superiore che Gesù condivide con noi. Un’ultima annotazione: li mandò a due a due. Sì, perché da soli non si va mai da nessuna parte. Mi ripeteva spesso un vecchio monaco di vita santa: “Nella vita è sempre meglio avere la certezza di fare pochi passi insieme a qualcuno che l’illusione di andare lontano da soli”. A due a due: perché la testimonianza più bella che possiamo dare di Dio Amore è la comunione, perché l’amore è fatto di comunione. A due a due.

Caro Gesù,
è bello sapere
che vuoi avere bisogno di noi!
Che chiami anche noi ad annunciare
che Tu sei vicino, che la Croce
non ti ha tolto di mezzo dal mondo,
ma Ti ha permesso di restare per sempre
nel cuore del mondo,
come fonte inesauribile di Amore.
Grazie perché ci chiami a testimoniare
che la mitezza e la tenerezza
sono le armi che vincono il Male,
che l’Agnello perde una battaglia
per vincere la guerra con l’Amore.
Grazie perché ci fai portatori di pace
che il mondo non conosce
e che Tu ardi dal desiderio
di condividere con tutti noi.
Grazie Gesù perché ci mandi “a due a due”:
sì, perché da soli non si va mai da nessuna parte
e ci insegni che nella vita è meglio essere sicuri
di fare pochi passi con qualcuno,
che avere l’illusione di andare lontano da soli!
"A due a due": perché sennò
noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo,
mentre è più bello sentire
il canto e la musica di chi ci sta a fianco.
“A due a due”: perché la testimonianza più bella
che possiamo dare di Dio Amore è la comunione,
perché l’amore è fatto di unità e condivisione.
“A due a due”: per vincere la presunzione
di sapere tutto ed avere sempre ragione.
“A due a due”: per fare della vita
un cammino in cui ridiamo
e ci asciughiamo le lacrime a vicenda.
“A due a due”: per avere più occhi per vedere i bisogni
e più cuore per amare.

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

Sante Messe Domenicali

8.30
10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi
alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
(Lunedì ore 7.00)
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.30 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario

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