5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

6 Luglio 2023 - Giovedì

6 Luglio 2023 - Giovedì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - 9,1-8 -

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Oggi leggiamo della guarigione di un paralitico. Eppure se stiamo attenti c’è molto di più di un’azione taumaturgica di Gesù poiché essa avviene come conseguenza del perdono dei peccati “provocato” a sua volta dalla fede degli amici del paralitico.
Andiamoci con ordine. Innanzitutto risalta la bellezza dell’amicizia. Se questo disabile non avesse avuto degli amici che si prendevano cura di lui, sarebbe rimasto tutta la vita immobilizzato sulla sua lettiga. Sullo sfondo c’è l’ammonimento di Dio alle origini della Creazione: «Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda» (Genesi 2,28). L’amicizia è fondamentale perché quando è autentica rende ricca e bella la nostra vita. Conosciamo tutti il detto del libro del Siracide: «Un amico fedele è rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro» (6,14). Amicizia dunque come grande ricchezza della vita. Tuttavia l’episodio evangelico aggiunge un aspetto importantissimo: il fondamento della vera amicizia consiste nel portare l’amico da Gesù! È bello parlare con gli amici, passare le giornate in loro compagnia. Ma è ancora più bello quando parliamo a Gesù dei nostri amici, quando preghiamo gli uni per gli altri, quando nella preghiera esponiamo al Signore i problemi o le tribolazioni delle persone care.
Questo è Vangelo vivo nella nostra quotidianità. Infatti Gesù coglie la fede che anima la fatica dei quattro amici del paralitico. La fede non è un ombrello per ripararci dai guai della vita o una coperta termica per respingere il freddo pungente delle tante notti della nostra esistenza. La fede è fatica, a volte anche di credere quando alcuni eventi tragici sembrano fare di tutto per non farci credere più a nulla. Gesù nota la fede e la premia. Ma ciò che dice ci sorprende poiché non si rivolge al paralitico invitandolo ad alzarsi! Piuttosto dice in modo perentorio: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Gesù è venuto a guarirci da ciò che paralizza l’anima, da ciò che imprigiona la nostra vita con le catene delle paure. Gesù è venuto sulla terra a perdonare i peccati!
L’essere umano può fare moltissime cose, anche molto belle, buone e utili per l’umanità intera, ma non può perdonare i peccati: questo può farlo soltanto Dio! Infatti questa frase suona come una bestemmia agli orecchi dei Giudei: come può l’uomo-Gesù di Nazaret perdonare i peccati? E qui Gesù offre un’altra stupenda lezione: «Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”?». È ovvio che per Dio è più facile raddrizzare delle ossa o fortificare dei muscoli che non hanno volontà ed obbediscono all’onnipotenza di Dio! È più difficile dire: “Ti sono perdonati i peccati”, perché questo comporta la volontà dell’uomo di convertirsi e non sempre questo è scontato come abbiamo visto ieri nell’episodio dei Gadarèni che rifiutano la presenza di Gesù nel loro territorio dopo l’esorcismo su due poveri indemoniati. È più facile per Dio intervenire su cose inanimate come le ossa o gli organi di una persona ammalata piuttosto che sul cuore degli uomini, proprio perché Dio è Amore e l’Amore non si impone, ma si offre alla libera accoglienza dell’altro.

Caro Gesù,
quanto è bello poter contare sugli amici,
quelli veri, che sanno farsi carico delle nostre infermità,
materiali e morali e sanno farci compagnia
addolcendo quel senso di solitudine
che a volte proviamo anche quando siamo in mezzo a folle imponenti.
Grazie Gesù per quegli amici che ci sono sempre,
nei momenti belli e in quelli tristi.
Grazie per quegli amici che sanno ridere e scherzare,
ma sanno anche piangere con noi ed asciugare le nostre lacrime.
Che cosa grande è l’amicizia Gesù,
quando sa farsi preghiera per l’altro,
quando sappiamo che le parole umane
lasciano il tempo che trovano
e che solo Tu puoi raggiungere
quelle profondità inaccessibili del cuore dell’amico
laddove non sono gli occhi,
ma è l’anima a rigarsi di lacrime di sangue.
E grazie a Te, Gesù, Amico degli uomini,
grazie di cuore perché solo Tu puoi perdonare i peccati,
puoi togliere ciò che ci paralizza e ci sfigura
per trasfigurarci con l’Amore e la Misericordia.
Grazie perché per liberarci dalle paralisi del peccato
Ti sei lasciato inchiodare sulla Croce
e per ridonarci la vita sei entrato nella nostra morte!
Aumenta la nostra fede e l’amicizia con Te e tra di noi:
e non temeremo più nulla!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Appuntamenti

Orari

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