5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

9 Agosto 2023 - Mercoledì

9 Agosto 2023 - Mercoledì

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - 25,1-13 -

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Lo diciamo sempre all’inizio di ogni giornata: Dio è Amore! E una delle caratteristiche peculiari dell’Amore è la delicatezza. Dico questo perché il modo con cui oggi Gesù ci parla della vita e della morte è un capolavoro di delicatezza e tenerezza al tempo stesso. Credo non ci sia immagine più bella di quella offerta dal Vangelo di oggi. È vero, la morte ci fa paura, tanta! Ma Gesù la descrive come un’attesa verso una realtà infinitamente bella: morire vuol dire andare incontro allo Sposo! Non dunque incontro alle tenebre (noi crediamo in Lui che è Dio da Dio, Luce da Luce), non dunque incontro alla “fine” di tutto, ma incontro al Fine di tutto che è Gesù, Principio e Fine, Alfa e Omèga della Storia: «Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine. A colui che ha sete io darò gratuitamente da bere alla fonte dell'acqua della vita» (Apocalisse 21,6).
E se si parla di Sposo allora si parla di Amore, di Alleanza nuziale, di banchetto; e se c’è un banchetto c’è festa e gioia e condivisione di cibo in abbondanza e c’è la comunione con e tra gli invitati: ecco sullo sfondo il grande mistero della Comunione dei Santi. Gesù ci sta dicendo che la morte è una Pasqua, un passaggio da questo mondo al Padre, da questa vita a tempo determinato alla Vita senza fine che la SS. Trinità ha voluto condividere con noi. Perché? Perché siamo figli! Amati fino alla follia della Croce! Questa immagine della morte è preceduta dall’insegnamento su “come” vivere.
È singolare il fatto che tutte le volte che Gesù è stato interrogato dai Suoi discepoli su quando avverrà la fine del mondo, non ha mai risposto perché non gli interessa farci sapere “quanto” dobbiamo vivere, ma “come” dobbiamo vivere. È la lezione offertaci dalle dieci vergini. Tutte e dieci sono vergini, la differenza non la verginità, ma la sapienza: infatti cinque sono stolte e cinque sagge. E la saggezza è data dal fatto di preoccuparsi nel tempo breve della nostra vita di mettere “olio in piccoli vasi”.
Bellissima questa immagine che ci fa comprendere come Dio non si aspetti cose grandi da noi, ma la fedeltà ai nostri piccoli doveri quotidiani. È l’esortazione a vivere ogni giorno come un dono di Dio, con i piedi ben piantati per terra, ma con il cuore, come una bussola, orientato sempre verso il Cielo, la Vita eterna. “Olio in piccoli vasi”: c’è tutta la tenerezza di Dio in questa espressione e la rassicurazione che la via per il Paradiso è tracciata per tutti, soprattutto per i “piccoli”, i “fragili”, i “deboli”, per tutto coloro che non possono permettersi di “portare grandi pesi” o di fare cose grandi che rimarranno negli annali storici. A Dio interessa la mia e la tua piccola storia e perché essa possa realizzarsi in pienezza Lui dà valore a tutto ciò che in noi è piccolo!
L’ultima frase può suonare come un monito: «Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora». È vero, non conosciamo il giorno della nostra partenza da questa terra e proprio perché il tempo è breve dobbiamo utilizzarlo bene, senza sprecarne neanche una briciola perché stiamo aspettando lo Sposo, stiamo aspettando che tutta la nostra vita si realizzi pienamente nell’incontro con l’Amore!

Caro Gesù,
oggi restiamo senza fiato
perché solo Tu puoi parlarci di ciò che ci terrorizza, la morte,
con Parole cariche di Luce e di Vita,
di Bellezza e di Pace.
Grazie Gesù perché hai scritto con l’inchiostro del Tuo Sangue
che la nostra vita non va inesorabilmente verso “la fine”,
ma verso “il Fine” di ogni cosa che sei Tu.
Morire non vuol dire allora dissolversi nel freddo,
angoscioso abbraccio del Nulla,
ma essere accolti dall’Amore, andare incontro a Te
che sei lo Sposo che ama la Sua Sposa
fino al dono della Vita.
Non ci attende la nuda, fredda terra,
ma il banchetto delle Nozze,
la gioia e la festa dell’incontro con Te e in Te con tutti i nostri
fratelli e sorelle, vissuti prima di noi e dopo di noi!
Grazie Gesù perché ci insegni che non basta vivere,
e che non è l’abbondanza delle cose
o la loro grandezza a garantirci la qualità della vita.
A noi che siamo attirati dalle grandi imprese
e abbiamo paura di non riuscire a compierle per farci conoscere,
fai comprendere che il senso vero
è dato dal portare con noi “olio in piccoli vasi”
ossia i nostri piccoli gesti quotidiani carichi di amore e di fedeltà
che sono il combustibile per tenere accesa
la fiaccola dell’amore nelle notti della vita.
Grazie Gesù perché il Tuo volto disteso nel sorriso dello Sposo
oggi ci rasserena perché sappiamo che all’inizio,
durante e alla fine della nostra vita
ci attende l’Amore!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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