5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

9 Settembre 2023 - Sabato

9 Settembre 2023 - Sabato

 

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca – 6,1-5 –

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Nel Vangelo di oggi c’è in gioco, come spesso è accaduto nella vita di Gesù, la questione del “sabato”. Per gli ebrei di un tempo e anche per gli ebrei ortodossi di oggi, il sabato rimane un giorno assolutamente sacro perché rimanda al giorno in cui Dio si è “riposato” dopo la Creazione e attingendo alle prescrizioni di Mosè impostano la loro vita su una serie di divieti che a noi possono sembrare anche assurdi (per esempio, in giorno di sabato non si possono fare più di un certo numero di passi, non si potevano operare guarigioni…), ma che in realtà attingono ad un’idea assolutamente condivisibile: Dio è il senso compiuto di ogni tempo umano e l’uomo ha bisogno assolutamente di dedicare un giorno alla settimana al riposo, non solo fisico, ma anche spirituale, mentale.
Pensate al contrasto tra questa idea religiosa e i ritmi della vita di oggi che hanno assolutamente desacralizzato il concetto del tempo. Il “tempo è denaro” è un detto dei nostri tempi che ci fa capire come ormai si sia passati dalla fede nel Dio Uno e Trino all’idolatria del dio uno e quat…trino! Il denaro (mammona viene chiamato nei Vangeli) è diventato il perno intorno al quale fare ruotare tutta la vita dell’uomo, in nome del quale sacrificare anche i valori e gli affetti più cari. Basti pensare ai grandi centri commerciali aperti tutta la domenica ed organizzati (almeno quelli al nord) per farti trascorrere lì gran parte della tua giornata libera. Mi viene di pensare a tanti nostri cristiani che dedicano alla “spesa” gran parte del loro tempo libero, salvo poi dire: “non ho tempo per la Messa” … Nel dire: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato», Gesù sta affermando un principio fondamentale per costruire civiltà autenticamente umane: se Dio è Amore e Gesù è Dio, allora sta dicendo che l’Amore è il signore del sabato, cioè di ogni tempo umano.
San Paolo nella Lettera ai Galati afferma: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio nato da donna» (Galati 4,4) ossia sta dicendo che ormai non esiste più neanche un solo frammento del tempo umano che non sia pieno di Dio! Il tempo, questo tempo che scorre inesorabilmente è colmo di Dio! Ogni nanosecondo che passa appartiene al Dio dell’eternità che abbiamo scoperto, grazie alla rivelazione di Gesù, che è Suo e nostro Padre, anzi Papà (abbà, in aramaico). Se il tempo umano è pieno di amore allora vuol dire che realizzerò pienamente la mia vita umano solo amando! Come ama lui! Perché attraverso il Battesimo partecipiamo della Sua stessa vita, della Sua stessa carità.
Nello stupendo Inno alla carità, l’Apostolo Paolo dice alla fine che l’amore: «Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta». Gesù indica la carità come perno imprescindibile sul quale costruire la nostra vita e le nostre relazioni. Non sta sovvertendo le tradizioni degli antichi Patriarchi, sta semplicemente riportando ogni cosa al primo principio di tutto che è l’Amore di Dio per gli uomini. Giuste le regole, giusti i precetti, ma se manca la carità corriamo il rischio diventare come avvisa San Paolo: «Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita»!
C’è poco da fare, con l’Incarnazione Gesù ha tracciato una via chiara per amare Dio: l’uomo. Non può esserci nulla che vada contro la dignità dell’essere umano. Come diceva san Giovanni Paolo II: «L’uomo è la via della Chiesa».

Caro Gesù,
oggi parli soprattutto
a coloro che sono (o pensano di essere)
persone di fede e religiose.
Parli a me che sono sacerdote, parli ad ognuno di noi
che forse con troppa facilità
esibiamo la patente di credenti!
E come sempre la Tua Parola illumina,
riscalda i cuori, apre le nostre intelligenze
e spalanca gli occhi del nostro cuore
verso orizzonti nuovi
che la nostra miopia impediva di vedere.
Sì, lo ammettiamo, spesso finiamo per far prevalere
le nostre regole e i nostri precetti
sulla cosa che più conta per Te: l’Amore!
Le cateratte spirituali causate dai nostri giudizi affrettati
e dalla presunzione di essere giusti
ci fa perdere di vista l’unica cosa che più conta per Te: l’Amore!
Sappiamo che la verità ci rende liberi,
ma forse abbiamo paura della libertà
e preferiamo la rigidità di schemi e precetti
che senza la carità non servono a nulla
se non a creare ulteriori distanze e sofferenze agli altri
perché troppo spesso dimentichiamo
che l’unica cosa più conta per Te è l’Amore!
Aiutaci a comprendere che non esiste più alcuna distinzione di giorni,
ma che ogni istante vissuto nell’amore su questa terra
ha già il gusto dell’Eternità!
E alla fine dei nostri giorni
non terrai conto della contabilità dei nostri errori,
ma farai valere il peso della carità vissuta e offerta agli altri.
Perché ora sappiamo che l’unica cosa che più conta per te è l’Amore!

 

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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