5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

21 Febbraio 2024 - Mercoledì

21 Febbraio 2024 - Mercoledì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 11,29-32

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

«Questa generazione è una generazione malvagia» dice Gesù. Ma di quale generazione sta parlando? Dei suoi contemporanei? No, di “questa”, cioè della nostra!
Ma perché è sbagliato chiedere segni? In fondo ne abbiamo bisogno per credere ancora di più (almeno questa è la nostra “scusa” ufficiale). E Gesù stesso oggi ci offre diversi segni: Giona, la Regina di Saba. Allora si contraddice? La verità è questa: Gesù rimprovera il nostro continuo chiedere segni perché in realtà la nostra vita è piena di “segni” straordinari.
Innanzitutto basterebbe guardare al Bambinello del Presepe per capire fino a dove sia giunta la pazzia di Dio per noi, fino a farsi “come” noi, Uno di noi. E poi abbiamo il Segno della Croce. È quello il Segno che dobbiamo guardare continuamente per alimentare la nostra fede e sgombrare il cuore da ogni dubbio sull’esistenza di Dio e sul suo Amore per noi. È il Segno della vittoria sul Male e sulla morte, del trionfo della carità e della misericordia, la vittoria della “debolezza” di Dio sulle “forze” oscure del mondo. La Croce mi ricorda che Lui è lì dove l’Uomo soffre e agonizza per portare pace e consolazione e speranza e Vita oltre la Morte.
E poi ancora: la nostra vita è stracolma di segni con i quali Dio accompagna i nostri fragili passi. Basterebbe pensare alle persone che abbiamo incontrato nella nostra esistenza e che ci hanno fatto tanto bene o a quelle che incontriamo ogni giorno e ci arricchiscono con la loro amicizia. E tu sposo, guarda la tua sposa oggi e vedi in lei il segno dell’amore di Dio per te: puoi dire: “Grazie Signore perché l’hai creata per amarmi attraverso di lei”.
Sì Amici miei, noi pensiamo spesso di essere immersi in un mare di guai, di debiti, di tribolazioni e preoccupazioni e non ci accorgiamo invece che siamo immersi nell’Amore di Dio e per questo, come ci ricorda l’Apostolo Pietro, possiamo riversare su di lui ogni nostra preoccupazione «perché egli ha cura di voi» (1Pt 5,7). Dunque non abbiamo bisogno di chiedere continuamente segni! Piuttosto dobbiamo chiedere al signore che aumenti la nostra fede che è l’unico strumento necessario per “leggere” ed “interpretare” i tanti segni che la Provvidenza dispone sul nostro cammino.
E quando, credendo col cuore, finalmente apriremo gli occhi dell’anima sulla realtà della nostra vita scopriremo come i discepoli di Emmaus (cfr. Lc 24) che Gesù ha sempre camminato accanto a noi, non ci ha mai lasciati soli neanche un istante. E non avremo più bisogno di chiedere nient’altro.

Caro Gesù, nei deserti
di questo nostro tempo così difficile
cresce la fame di segni, di manifestazioni
particolari e straordinarie della Tua presenza.
Abbiamo paura dei mali
che affliggono i nostri giorni:
guerre, pandemie, terremoti,
poveri che affogano nei nostri mari
arenandosi con i loro barconi fatiscenti
sui muri di cemento armato
della nostra indifferenza,
il dio-denaro che sembra essere
il padrone del nostro mondo
e dei nostri stili di vita.
Siamo atterriti dal tempo che passa
senza che le situazioni penose cambino.
E chiediamo segni!
E gridiamo verso il Tuo Cielo:
“facci vedere segni e crederemo”.
Il problema è proprio questo:
mentre noi guardiamo il Cielo
Tu sei già in mezzo a noi.
E non ce ne accorgiamo.
Ci passi accanto ogni giorno e non ce ne accorgiamo.
Ci manifesti ogni momento
e in mille modi il Tuo Amore
e non ce ne accorgiamo.
Sei dentro la Storia e continui ad impolverarTi
e ferirTi i piedi per camminare accanto a noi
sui nostri sentieri tortuosi e non ce ne accorgiamo.
E allora capisco che l’unica cosa che devo chiederTi
non sono i segni, ma la fede
per accogliere il Tuo Amore
e viverlo nella semplicità di ogni giorno.
E il segno più grande sarà la pace del cuore
che accompagnerà i miei giorni terreni.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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